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Calangianus, rifiuti e frecciatine

Calangianus, rifiuti e frecciatine

Approvato il nuovo sistema di raccolta, aumento del 10%. Loddo fa uno show

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CALANGIANUS. Per la maggioranza del sindaco Fabio Albieri l’ultimo consiglio comunale, con all’esame punti richiamanti il lavoro della precedente amministrazione, ha rappresentato una certezza: l’ex sindaco Giomartino Loddo, oggi all’opposizione, non intende certo far da comparsa.

In apertura si approva l’adesione al servizio di igiene urbana in forma associata, con la delega all’Unione dei comuni Alta Gallura. Francine Murgia, direttore generale dell’Unione, spiega le novità. Si punta alla tariffa puntuale: più il cittadino produce indifferenziata e meno paga tributi. Appalto di 7 anni: si quantifica per Calangianus un aumento della tassa rifiuti sul 10%. Murgia nota che se dal «primo calcolo dell’aumento del 30% si è scesi al 10% lo si deve all’ex sindaco Loddo che - quando era presidente dell’Unione dei comuni - ha maturato grande competenza». Loddo non si esime dall’intervenire: dice di essere favorevole a un appalto per cinque anni e che alla costosa raccolta “porta a porta” preferirebbe il conferimento all’ecobox. La maggioranza approva: quattro astensioni, tutte delle minoranze.

Sull’approvazione del rendiconto peril 2016 e l’assestamento di bilancio 2017, Ivano Bertolucci, capogruppo della minoranza, evidenzia che sono al minimo le spese di rappresentanza, ma chiede che il futuro bilancio tenga conto delle persone in difficoltà, anche se «non possono restare a zero i capitoli per lo sviluppo, per le politiche giovanili e le attività produttive, di modo da creare opportunità di lavoro». Loddo evidenzia i finanziamenti che la sua giunta aveva assicurato al paese, ma ricorda che «c’è da risolvere la questione degli undici appartamenti a canone agevolato, soprattutto l’ultimo per la causa con la ditta appaltatrice», e accenna a un ipotetico intervento della Corte dei conti.

Il capogruppo di maggioranza Antonino Corda risponde che i meriti dei risultati raggiunti vanno condivisi con chi era allora in maggioranza (e c’erano sia Loddo che l’attuale sindaco Albieri), e poi «perché solo ora si parla di Corte dei conti?».

Il sindaco Albieri chiude la seduta: «In questi anni qualcuno non si è concentrato abbastanza sulle urgenze e non si può risolvere tutto in un mese». I tre della minoranza di Bertolucci hanno votato sì, mentre Simonetta Melis, dell’altra minoranza, ha votato no. «Non vedo alcun beneficio apportato dalla precedente amministrazione». (p.z.)

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