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Olbia

Sono 100 i migranti ospiti all’hotel Savoia Nizzi: stop agli arrivi

di Serena Lullia
 Sono 100 i migranti ospiti all’hotel Savoia Nizzi: stop agli arrivi

OLBIA. La comunità di migranti in città cresce. Nei giorni scorsi una sessantina di uomini, tutti di nazionalità africana, sono arrivati all’hotel Savoia, l’albergo alle spalle dell’aeroporto...

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OLBIA. La comunità di migranti in città cresce. Nei giorni scorsi una sessantina di uomini, tutti di nazionalità africana, sono arrivati all’hotel Savoia, l’albergo alle spalle dell’aeroporto trasformato in Centro di accoglienza. Sale quindi a 97 persone la quota migranti assegnata a Olbia. Numeri che fanno crescere il livello di attenzione da parte del Comune. «I 60 migranti arrivati sono quasi tutti adulti, a differenza dei primi arrivi di cui facevano parte 19 minori, donne e il più grande aveva 32 anni – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Con questa elevata presenza di maschi adulti si stanno cominciando a verificare tutti i problemi che numeri di questo tipo comportano. Sappiamo che passano buona parte della giornata in giro, spesso anche di notte, camminando sul ciglio della strada che porta all’aeroporto». Il primo cittadino non abbassa la guardia. All’arrivo dei primi migranti aveva dettato le sue regole alla cooperativa che si occupa dell’accoglienza: rispetto delle condizioni igienico-sanitarie, qualità dell’assistenza e rispetto della dignità delle persone. «Continuiamo a fare i controlli e a vigilare sulla qualità dell’assistenza e delle condizioni igienico sanitarie – commenta Nizzi –. Nelle scorse settimane abbiamo accertato che all’interno dell’hotel Savoia non veniva fatta la raccolta differenziata e abbiamo provveduto al rispetto delle norme. Ora viene eseguita». Il sindaco non nasconde però la preoccupazione. «Ovviamente mi auguro che questi arrivi siano gli ultimi – aggiunge Nizzi –. Ci sono già problemi legati a un uso elevato di alcolici. Il livello di attenzione è massimo».

I primi migranti erano arrivati in città all’inizio di giugno. 37, tutti eritrei, la metà dei quali minori, molti bambini. Una presenza discreta la loro, di fronte alla quale il sindaco Nizzi aveva esercitato il dovere di accoglienza del buon cristiano, ma aveva annunciato battaglia nel caso in cui si fosse trasformata in una occupazione. Il primo cittadino aveva spiegato che mai avrebbe accettato che altre strutture alberghiere venissero trasformate in centri di accoglienza per migranti. L’hotel Savoia, ex tre stelle finito dentro una procedura fallimentare, è l’unico che fino a oggi è stato utilizzato per finalità sociali dalla cooperativa sassarese Sdp.

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