Ferragosto con il pienone tra yacht e aerei da record
di Guido Piga
All’aeroporto attesi 177mila passeggeri in nove giorni, per 153 voli al giorno Boom di barche in Costa Smeralda: c’è quella di Del Vecchio, mister 21 miliardi
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OLBIA. Lunghe file di auto tra Olbia e la Costa Smeralda, e poi verso Palau e Santa Teresa. Code di quasi un’ora in Costa Smeralda tra Porto Cervo e Abbiadori e tra Capriccioli e Abbiadori. Scene consuete, prima della grande crisi del 2008. Scene che tornano, alla vigilia di ferragosto, per la gioia di chi vive di turismo. Due giorni fa è andata così, ieri idem, nei prossimi giorni sarà la stessa cosa.
Per dire: Geasar, la società dell’Aga Khan che gestisce l’aeroporto di Olbia, ha annunciato la bellezza di 1384 voli tra il 12 e il 20 agosto. La media di 153 voli al giorno. Roba da “effetto wow”. In tutto, si stimano 177 mila passeggeri.
E anche via mare, lo scenario non cambia: traffico sostenuto. Al porto dell’Isola Bianca, per cominciare: le lunghe code fra Olbia e la Costa Smeralda – con strade a due corsie – si spiegano facilmente con l’arrivo, contemporaneo, di centinaia di auto. Nelle baie della Costa Smeralda, boom degli yacht dei milionari. Ci sono il Sailing Yacht A (la barca a vela più grande del mondo e, secondo tanti, bruttissima) che rivaleggia con il Maltese Falcon; l’immancabile Madame Gu di Skoch, russo da 5 miliardi di dollari di patrimonio; il Moneikos di Leonardo Del Vecchio, l’uomo più ricco d’Italia secondo Forbes con 21 miliardi di patromonio.
Non manca nulla, come sempre. Senza prendere in considerazione gli hotel della Costa di proprietà del Qatar e gestiti da Marriott, qualche giorno fa diventato il nuovo numero 1 mondiale del settore alberghiero con 1 milione 165 mila camere: e quelle in Costa sono piene in tutta la stagione.
Ciò che colpisce di più, visivamente, sono le colonne di auto, ovvio. Circolare in Costa Smeralda è complicatissimo: le code si formano un po’ ovunque. Per molti, quelli che vivono di turismo, un bene. Per altri, quelli che qui vivono tutto l’anno e lavorano, uno stress. Ciò che emerge con più forza, però, è la lettura dei dati: quelli dell’aeroporto sono significativi. Il 2017, da gennaio, è stato un anno con il segno più. Più passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2016: finora sono stati 1 milione 612 mila, con un incremento dell’11,6% (167 mila passeggeri in più). Sempre più stranieri: nei primi sette mesi sono stati il 52% del totale e sono aumentati del 14% sul 2016. La crisi delle altre località nel Mediterraneo c’entra, certo. Più ancora ha un peso la politica, dei piccoli passi, di Geasar: nella settimana di ferragosto Olbia sarà collegata con 18 paesi per complessive 69 destinazioni e lo sarà con ben 40 compagnie aree. Ha diversificato i partner e i mercati: ecco perché sono previsti 177 mila passeggeri in nove giorni, la metà dei quali stranieri. Ci sono tedeschi, inglesi, francesi e svizzeri. Ma spuntano anche gli olandesi (+70%), polacchi (+23%), svedesi (+92%). Gallura al centro dell’Europa, per le feste.
Per dire: Geasar, la società dell’Aga Khan che gestisce l’aeroporto di Olbia, ha annunciato la bellezza di 1384 voli tra il 12 e il 20 agosto. La media di 153 voli al giorno. Roba da “effetto wow”. In tutto, si stimano 177 mila passeggeri.
E anche via mare, lo scenario non cambia: traffico sostenuto. Al porto dell’Isola Bianca, per cominciare: le lunghe code fra Olbia e la Costa Smeralda – con strade a due corsie – si spiegano facilmente con l’arrivo, contemporaneo, di centinaia di auto. Nelle baie della Costa Smeralda, boom degli yacht dei milionari. Ci sono il Sailing Yacht A (la barca a vela più grande del mondo e, secondo tanti, bruttissima) che rivaleggia con il Maltese Falcon; l’immancabile Madame Gu di Skoch, russo da 5 miliardi di dollari di patrimonio; il Moneikos di Leonardo Del Vecchio, l’uomo più ricco d’Italia secondo Forbes con 21 miliardi di patromonio.
Non manca nulla, come sempre. Senza prendere in considerazione gli hotel della Costa di proprietà del Qatar e gestiti da Marriott, qualche giorno fa diventato il nuovo numero 1 mondiale del settore alberghiero con 1 milione 165 mila camere: e quelle in Costa sono piene in tutta la stagione.
Ciò che colpisce di più, visivamente, sono le colonne di auto, ovvio. Circolare in Costa Smeralda è complicatissimo: le code si formano un po’ ovunque. Per molti, quelli che vivono di turismo, un bene. Per altri, quelli che qui vivono tutto l’anno e lavorano, uno stress. Ciò che emerge con più forza, però, è la lettura dei dati: quelli dell’aeroporto sono significativi. Il 2017, da gennaio, è stato un anno con il segno più. Più passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2016: finora sono stati 1 milione 612 mila, con un incremento dell’11,6% (167 mila passeggeri in più). Sempre più stranieri: nei primi sette mesi sono stati il 52% del totale e sono aumentati del 14% sul 2016. La crisi delle altre località nel Mediterraneo c’entra, certo. Più ancora ha un peso la politica, dei piccoli passi, di Geasar: nella settimana di ferragosto Olbia sarà collegata con 18 paesi per complessive 69 destinazioni e lo sarà con ben 40 compagnie aree. Ha diversificato i partner e i mercati: ecco perché sono previsti 177 mila passeggeri in nove giorni, la metà dei quali stranieri. Ci sono tedeschi, inglesi, francesi e svizzeri. Ma spuntano anche gli olandesi (+70%), polacchi (+23%), svedesi (+92%). Gallura al centro dell’Europa, per le feste.
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