La Nuova Sardegna

Olbia

Ogni giorno 160 pazienti, da 25 a 30 in coda nell’ora di punta

Che il pronto soccorso di Olbia sia un malato grave è noto a tutti, soprattutto alla governance della sanità regionale che in questi anni non è mai riuscita ad assicurare un servizio adeguato,...

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Che il pronto soccorso di Olbia sia un malato grave è noto a tutti, soprattutto alla governance della sanità regionale che in questi anni non è mai riuscita ad assicurare un servizio adeguato, soprattutto d’estate quando, con l’arrivo dei turisti, la popolazione residente raddoppia e aumenta in modo conseguente la domanda di servizi sanitari. Per portare al collasso il pronto soccorso di Olbia basta poco: 25 o 30 persone in attesa nei momenti di punta. Nulla di eccezionale per una struttura in cui ogni giorno si registrano mediamente 160 ingressi.

Un super lavoro per il personale messo sotto pressione da un flusso di pazienti senza sosta e senza pazienza. Tutte persone destinate ad attendere per ore, molte ore, il proprio turno. Le testimonianze riportate nelle cronache quotidiane in tal senso sono innumerevoli. Significativa, nei giorni scorsi, quella di un infermiere ormai in pensione, Sisinnio Bitti, rappresentante sindacale del sindacato Cobas, che suo malgrado aveva fatto ricorso al pronto soccorso verificando di persona i problemi del servizio: pochi uomini a lavoro, volenterosamente, ma una struttura sempre a un passo dal collasso. «Una situazione – era stata la conclusione del sindacato Cobas – risolvibile solo e soltanto con l’assunzione di nuovo personale»

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