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Soccorsi in mare e sulle coste per una estate in tranquillità

di Giampiero Cocco
Soccorsi in mare e sulle coste per una estate in tranquillità

OLBIA. Un delicato intervento in alto mare, a cinquanta miglia dalla costa sarda, per portare in salvo una famiglia di sprovveduti velisti – padre, madre e due figli in tenerà età – rimasti in balia...

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OLBIA. Un delicato intervento in alto mare, a cinquanta miglia dalla costa sarda, per portare in salvo una famiglia di sprovveduti velisti – padre, madre e due figli in tenerà età – rimasti in balia del maestrale, senza carburante e senza saper manovrare a vela.

Questo intervento, con altri 167 soccorsi in mare, hanno caratterizzato gli ultimi due mesi di operazione “Mare sicuro 2017” della direzione marittima e capitaneria di Porto di Olbia, diretta dal capitano di vascello Maurizio Trogu. I controlli della Guardi Costiera non riguardano soltanto il mare, quello del Nord Sardegna, ma anche i 900 chilometri di coste poste sotto il controllo delle Direziona marittima che comprende le capitanerie di porto di Olbia, Golfo Aranci, La Maddalena e Porto Torres. «La campagna, che si concluderà il 17 settembre prossimo – ha spiegato il direttore marittimo – e stata preceduta da una fase di analisi e di studio volta a determinare le risorse locali disponibili e individuare le criticità locali, anche per pianificare una azione coerente con i fini prefissati». In calo, ma per l’assenza dei 40 attracchi di navi da crociera nel porto di Olbia, i passeggeri sbarcati nello scalo gallurese, anche se si registra un notevole flusso di turisti in arrivo, in controtendenza con l’esodo di fine estate degli anni scorsi, Questo grazie alle nuova politica tariffaria delle compagnie. Dal 1° luglio ad oggi sono stati oltre 620mila i passeggeri sbarcati a Olbia con una flessione del 10% rispetto allo scorso. Nel complesso la direzione marittima del Nord Sardegna chiude la prima parte della operazione “Mare Sicuro” con numeri da record: 9.743 controlli effettuati dal1° luglio ad oggi, 364 dei quali riguardano illeciti amministrativi e 15 penali, con 30 unità soccorse. «Sulle nostre coste – ha spiegato il caposervizio delle operazioni della Capitaneria di Porto, Salvatore Marchese – , si sono verificati nove decessi, gran parte dei quali dovuti a malori, non ad eventi legati all’ambiente marino. Aumentano la conoscenza e il rispetto delle norme, come evidenziato dai risultati ottenuti con la campagna del Bollino blu, una iniziativa che prevede minori controlli per tutti i diportisti».

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