La Nuova Sardegna

Olbia

Pittulongu, sì del Consiglio agli espropri

di Tiziana Simula
Pittulongu, sì del Consiglio agli espropri

Il provvedimento approvato con i voti della maggioranza. Nizzi: atto di coraggio. Pd: amministrazione schizofrenica

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OLBIA. Il sindaco e la sua maggioranza lo definiscono «un atto di coraggio», il Pd lo bolla come «schizofrenico». Sta di fatto che il Comune esproprierà per pubblica utilità tutte le aree private che ricadono nella fascia retrostante il litorale olbiese, da Razza di Juncu a Costa Corallina, provvedimento inserito nel Piano di utilizzo dei litorali che sarà approvato nei prossimi mesi. L’avvio della procedura (attraverso una variante al Pul) è stato approvato ieri dal consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, mentre dai banchi dell’opposizione il Pd e il consigliere Davide Bacciu (Progetto Olbia) non hanno votato e il M5 Stelle ha votato contro.

Il Comune si prende i terreni di Pittulongu di proprietà della famiglia Putzu, tre aree alle spalle della spiaggia di Pittulongu, al centro di un contenzioso legale. E non solo quelli, come hanno rimarcato a più riprese i consiglieri di Fi Pietro Carzedda, Bastianino Monni e Maria Antonietta Cossu, evidenziando i progetti di tutela e valorizzazione del litorale contenuti nel Pul. Ma inevitabilmente la discussione si è accesa sui parcheggi di Pittulongu che hanno infuocate l’estate olbiese dopo che il privato aveva dato in gestione le tre aree alla cooperativa La Fenicia per fare parcheggi a pagamenti. Provvedimento contestato dall’amministrazione comunale che dice di voler realizzare parcheggi gratuiti nella spiaggia degli olbiesi e da cui è scaturito il contenzioso davanti al Tar, oltre a essere costato a Nizzi una denuncia per violazione della proprietà privata e furto. «Perché fare espropri dove ci sono procedimenti penali in corso? Si possono siglare protocolli d’intesa e accordi. E, poi, quanto costeranno gli espropri? Il Comune non ha soldi», ha detto Rino Piccinnu (Pd). Contestazioni anche da parte di Roberto Ferinaio (M5S) e Davide Bacciu. «Il privato farà ricorso e si allungheranno i tempi di approvazione del Pul», hanno ribadito dai banchi dell’opposizione. «Non siamo un’amministrazione schizofrenica ma presente e responsabile», ha ribattuto a Rino Piccinnu, Bastianino Monni. «Il nostro è un atto di coraggio: stiamo facendo ciò che avremmo dovuto fare anni fa», ha aggiunto Pietro Carzedda.

«Ci vuole coraggio per fare quello che stiamo facendo, ma noi siamo convinti di fare le cose giuste per gli olbiesi. Male ha fatto chi ha restituito le aree al privato dopo che il giudice le aveva date in possesso al Comune – ha detto Settimo Nizzi, tirando fuori i documenti datati 2012 – Quella sì che è una vergogna».

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