Arzachena, ritorna l’acqua a Malchittu
Atto di imperio del sindaco per garantire il servizio. Il proprietario del terreno: mai impedito l’accesso
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ARZACHENA. È stato riparato il guasto alla condotta idrica in località Malchittu che ha lasciato senz'acqua per due settimane residenti, titolari di strutture ricettive e agricole. Con un'ordinanza, il sindaco Roberto Ragnedda ha imposto ai proprietari del terreno in cui sono posizionate le tubature, l'accesso a operai e tecnici del Consorzio di bonifica della Gallura. Dal canto suo, Stefano Filigheddu, uno dei due proprietari del terreno, racconta di aver ricevuto una telefonata da un operaio dell'ente idrico il 18 agosto e di aver preteso dal Consorzio una richiesta scritta. «Richiesta che ho avuto modo di leggere solo nel pomeriggio del 25 agosto, cioè quando sono andato a ritirare la raccomandata che il Consorzio mi ha inviato il 21 all'indirizzo di uno studio di Olbia, dove però non risiedo. Io abito a Cannigione». L'epilogo della vicenda alle 19.30 del 25 agosto, «quando i vigili urbani mi hanno notificato l'ordinanza del sindaco – spiega - Il mattino seguente alle 9 gli operai, con i mezzi, erano già posizionati davanti alla mia proprietà». Filigheddu sottolinea che la richiesta di intervento gli è stata inviata a Olbia mentre lui risiede ad Arzachena. «Ecco perché – ribadisce – la raccomandata risultava giacente all'ufficio postale di Olbia in via Acquedotto. Nell'avviso del 23 agosto è stato specificato che avrei potuto ritirarla il 25. Giorno in cui sono andato. Alle 14.54 era nelle mie mani. Poi nel tardo pomeriggio ho ricevuto la notifica del sindaco». Il proprietario del terreno precisa che il cancello chiuso con un lucchetto «c'è sempre stato e che di fatto non impedisce il passaggio a operai e tecnici, perché vicino c'è un varco di una quindicina di metri». Spiega, infine, perché ha preteso dal Consorzio una richiesta scritta sull’intervento da eseguire. «In passato, per due volte, è capitato che il Consorzio ha danneggiato la mia proprietà, ha abbattuto anche parte di un muretto di recinzione – racconta -. Disagi che all'epoca ho segnalato anche ai carabinieri. Quindi, questa volta, e penso sia più che legittima la mia richiesta, ho preteso una lettera scritta. Ritengo, inoltre, che sia altrettanto legittimo recintare una proprietà. Tuttavia, non ho mai impedito l'accesso». Di diverso avviso il Consorzio di bonifica della Gallura, che comprendendo il disagio degli utenti si era impegnato a mettere a loro disposizione una fornitura idrica di soccorso. E il primo cittadino, che il 21 agosto, nonostante il Comune non avesse competenza sull'impianto, aveva annunciato un atto di imperio per garantire il servizio idrico. Alcuni cittadini si erano rivolti anche alle forze dell'ordine. Qualcuno di loro ora annuncia battaglie legali con richieste di risarcimento danni. (w.b.)
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