“GALLURA E ANGLONA”
Un numero speciale sull’arcivescovo Gian Franco Saba
TEMPIO. Il gran giorno si avvicina e così la macchina dell’organizzazione procede speditamente. Tra le tante iniziative che mirano a rendere speciale il giorno dell’ordinazione episcopale di...
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TEMPIO. Il gran giorno si avvicina e così la macchina dell’organizzazione procede speditamente. Tra le tante iniziative che mirano a rendere speciale il giorno dell’ordinazione episcopale di monsignor Gian Franco Saba, nuovo arcivescovo di Sassari, ne verrà messa in atto una anche da parte di “Gallura e Anglona”, il mensile della diocesi di Tempio-Ampurias che, in occasione dell’evento del prossimo 13 settembre, ha deciso di dare alle stampe un numero speciale interamente dedicato al primo vescovo olbiese della storia. Per sfogliarlo e leggerlo bisognerà attendere proprio il giorno dell’ordinazione che, per ragioni di sicurezza, avverrà alla stadio Caocci e non più sul sagrato della basilica di San Simplicio.
Corposo, ricco di firme e contributi, il numero di settembre di “Gallura e Anglona” conterrà le testimonianze di tre prelati sardi che aiuteranno a ripercorrere gli anni della formazione e del ministero del nuovo arcivescovo: monsignor Paolo Atzei, predecessore proprio di monsignor Saba nell’arcidiocesi di Sassari, monsignor Arrigo Miglio, recentemente dimessosi dalla carica di arcivescovo della diocesi di Cagliari, e monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias. Non mancherà la classica intervista (a cura di don Francesco Marruncheddu), attraverso la quale il nuovo arcivescovo di Sassari proverà a raccontarsi. Ciò che non emergerà dall’intervista potrà venire fuori dagli altri articoli con i quali verranno esplorati sotto più aspetti la figura, il ruolo e la personalità di monsignor Saba. Ci saranno così articoli firmati da don Sandro Serreri, parroco di Luogosanto, don Rinaldo Alias, rettore del Seminario minore, e don Efisio Coni, parroco del Sacro Cuore a Tempio, il cui compito sarà quello di illustrare i simboli dell’episcopato. Completeranno il numero speciale di “Gallura e Anglona” i contributi di insegnanti e parrocchiani che hanno conosciuto monsignor Saba. Tra questi anche i saluti istituzionali dei tre sindaci di Olbia, Tempio e Sant’Antonio di Gallura. Verrà fatto il punto anche sull’orizzonte speculativo in cui è andato formandosi negli ultimi anni il pensiero di monsignor Saba. Esperto di filosofia e teologia cristiane, autore di diversi saggi specialistici, ex rettore del Seminario regionale e fondatore dell’Istituto Euromediterraneo, di cui è stato per anni il primo direttore, Gian Franco Saba è sempre stato un sostenitore del cosiddetto nuovo umanesimo, che ha nel dialogo interreligioso e nel confronto tra saperi, mondo religioso e laico uno dei suoi principali cardini. (g.pu.)
Corposo, ricco di firme e contributi, il numero di settembre di “Gallura e Anglona” conterrà le testimonianze di tre prelati sardi che aiuteranno a ripercorrere gli anni della formazione e del ministero del nuovo arcivescovo: monsignor Paolo Atzei, predecessore proprio di monsignor Saba nell’arcidiocesi di Sassari, monsignor Arrigo Miglio, recentemente dimessosi dalla carica di arcivescovo della diocesi di Cagliari, e monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias. Non mancherà la classica intervista (a cura di don Francesco Marruncheddu), attraverso la quale il nuovo arcivescovo di Sassari proverà a raccontarsi. Ciò che non emergerà dall’intervista potrà venire fuori dagli altri articoli con i quali verranno esplorati sotto più aspetti la figura, il ruolo e la personalità di monsignor Saba. Ci saranno così articoli firmati da don Sandro Serreri, parroco di Luogosanto, don Rinaldo Alias, rettore del Seminario minore, e don Efisio Coni, parroco del Sacro Cuore a Tempio, il cui compito sarà quello di illustrare i simboli dell’episcopato. Completeranno il numero speciale di “Gallura e Anglona” i contributi di insegnanti e parrocchiani che hanno conosciuto monsignor Saba. Tra questi anche i saluti istituzionali dei tre sindaci di Olbia, Tempio e Sant’Antonio di Gallura. Verrà fatto il punto anche sull’orizzonte speculativo in cui è andato formandosi negli ultimi anni il pensiero di monsignor Saba. Esperto di filosofia e teologia cristiane, autore di diversi saggi specialistici, ex rettore del Seminario regionale e fondatore dell’Istituto Euromediterraneo, di cui è stato per anni il primo direttore, Gian Franco Saba è sempre stato un sostenitore del cosiddetto nuovo umanesimo, che ha nel dialogo interreligioso e nel confronto tra saperi, mondo religioso e laico uno dei suoi principali cardini. (g.pu.)
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