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Olbia

il traffico di stupefacenti 

Un fiume di “neve” e hascisc sbarca nell’isola con le navi

Un fiume di “neve” e hascisc sbarca nell’isola con le navi

OLBIA. La “Costa”, ovvero l’intero nord Sardegna, è l’area privilegiata per lo spaccio di sostanze stupefacenti nel periodo estivo. Lo è da sempre, e da sempre le operazioni antidroga portate avanti...

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OLBIA. La “Costa”, ovvero l’intero nord Sardegna, è l’area privilegiata per lo spaccio di sostanze stupefacenti nel periodo estivo. Lo è da sempre, e da sempre le operazioni antidroga portate avanti dalle forze dell’ordine danno risultati eclatanti, con il sequestro di chili di cocaina o di hascisc che non sono altro, però, che la punta dell’iceberg di un traffico massiccio, in grande stile. La droga che arriva in Sardegna attraverso i porti di Olbia e Golfo Aranci è tantissima, e lo sanno anche le forze dell’ordine che impiegano ogni mezzo e ogni stratagemma possibile per intercettare i carichi in viaggio dalla penisola. È di pochi giorni fa l’inquietante sequestro, ad un cuoco originario di Monti finito in manette, di due chili di “cocaina nera” tagliata con particelle magnetiche nere di ferro e potassio tiocianato, uno stratagemma utilizzato dai trafficanti per rendere irriconoscibile e inodore la sostanza stupefacente, impossibile da rilevare anche dal fiuto dei cani. I carabinieri (foto) che hanno ritrovato la “droga nera” sono al lavoro per individuare la zona della penisola dove è stata trattata la cocaina e coloro che la stanno commercializzando.

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