La Nuova Sardegna

Olbia

Un tuffo nel Medioevo: così rivive il Giudicato

di Dario Budroni
Un tuffo nel Medioevo: così rivive il Giudicato

Balestre, tamburi e costumi d’epoca ricordano domani «Civita regno di cultura» Con le associazioni locali i gruppi di Iglesias. Si comincia alle 11 davanti al Museo

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OLBIA. La vecchia capitale fa rullare i tamburi. Domani sarà un luccicare di balestre e di monete di argento. Il giudicato di Gallura risorgerà dalle ceneri della storia per un giorno intero. Olbia tornerà così a essere una città medievale per far rivivere ai suoi abitanti le antiche atmosfere di quando ancora si chiamava Civita. Per secoli la città è stata la capitale del giudicato di Gallura e sabato, dalla mattina alla sera, il centro storico sarà invaso da uomini e donne in costume medievale, balestrieri, coniatori di monete, musici e tamburini. In più nei giardinetti davanti al museo archeologico sarà allestito un villaggio medievale con prove di rito con l’arco. L’evento si intitola «Civita nel regno della cultura». E si tratta di una rievocazione storica organizzata con passione da Associazione ricreativa II e III età, associazione Aapo e Antes Gallura con il patrocinio degli assessorati comunali ai Servizi sociali e alla Cultura, guidati da Simonetta Lai e Sabrina Serra.

UN TUFFO NEL MEDIOEVO. L’antica Civita, capitale del giudicato di Gallura, esistito per circa 300 anni, sarà celebrata grazie alla partecipazione di diversi gruppi di rievocazione storica: Società balestrieri e gruppo musici «Villa Ecclesiae», Castellani di Gioiosa Guardia e Associazione balestrieri Iglesias. Il programma, coordinato da Vincenzo Carta con la regia di Salvatore Muntoni, è lungo e articolato. Si comincerà alle 11 davanti al museo con l’accesso al villaggio medievale, mentre alle 15 i tiri di collimazione balestre e alle 15.30 il corteo in costume che partirà dal campo base per attraversare via Principe Umberto, corso Umberto, piazza Regina Margherita, via Cavour e via Garibaldi. Alle 18 lo schieramento dei gruppi e subito dopo le esibizioni dei balestrieri, di musici e tamburini e degli armigeri con schema medievale e le dimostrazioni di tiro con l’arco nudo medievale e di coniatura di antiche monete d’argento. La giornata continuerà alle 20, per il ventennale dell’Associazione ricreativa II e III età, con balli e musica dal vivo. Si esibiranno Andrea Zarra, Gianfranco Salis, Giovanni Villa, Tony De Rosas, Tony Marino, Tonino Cau e una delegazione del Centro anziani Gianola di Formia, che si esibirà con brani folk.

UN MATRIMONIO A CIVITA. Quella di sabato sarà la prima rievocazione storica medievale. Invece nel 2014 il fotografo Giuseppe Ortu aveva dato vita a un progetto (molto apprezzato) che aveva lo stesso obiettivo: raccontare l’Olbia medievale. Aveva ricostruito, e immortalato con la sua macchina fotografica, il matrimonio tra la giovanissima Elena de Lacon, giudicessa di Gallura, e il pisano Lamberto Visconti, celebrato nel lontano 1207 nella chiesa di San Simplicio, costruita appunto in età giudicale.

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