il braccio di ferro
Edicola sotto sfratto: il sindaco concede altri cinque giorni
di Tiziana Simula
OLBIA. Ancora cinque giorni di tempo. Poi, la famiglia Ambrosino dovrà sgomberare l’edicola. Se non lo farà, provvederà l’amministrazione comunale a portarla via. È l’ultimo atto del braccio di ferro...
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OLBIA. Ancora cinque giorni di tempo. Poi, la famiglia Ambrosino dovrà sgomberare l’edicola. Se non lo farà, provvederà l’amministrazione comunale a portarla via. È l’ultimo atto del braccio di ferro tra il sindaco Settimo Nizzi e la storica famiglia di edicolanti di Olbia. Una vicenda che va avanti da mesi, tra proteste, richieste di proroghe e la minaccia dell’arrivo delle ruspe. Ieri scadeva l’ultimatum imposto dal primo cittadino per smantellare il chiosco. Dopo una mattinata di silenzio, intorno alle 13, la polizia locale ha notificato l’ordinanza dirigenziale con la quale si intima lo sgombero entro 5 giorni. «Alla scadenza del termine assegnato – si legge – l’amministrazione provvederà attraverso una ditta specializzata, alla rimozione del prefabbricato».
«Chiedo la continuità lavorativa, non posso permettermi di stare mesi senza lavorare – dice amareggiata Paola Ambrosino, barricata per tutta la mattina nella sua edicola, col timore dell’arrivo della ruspa – In questi cinque giorni, svuoterò l’edicola. Nel frattempo, mi auguro che arrivi la risposta da parte dell’Autorità marittima a cui ho chiesto di spostarmi provvisoriamente con questo chiosco nell’area nuova, vicino ai parcheggi del molo Brin. Questo mi garantirebbe di continuare a lavorare». La pratica per la concessione demaniale dev’essere ancora chiusa, spiega Paola Ambrosino. Per questo, qualche giorno fa, aveva protocollato in Comune una richiesta di proroga. «Non ho ancora la disponibilità giuridica dell’area individuata da Comune e Autorità portuale dove spostare il nuovo chiosco: manca il parere del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale, in via di costituzione. Non sarei in regola se mi trasferissi nell’area nuova senza aver acquisito tutti i titoli amministrativi. Mi serve il tempo necessario per completare le questioni burocratiche», ribadisce l’edicolante. Ieri mattina, l’ennesimo tentativo di salvare il suo lavoro appellandosi all’Autorità marittima. «Visti gli impedimenti per un immediato trasferimento della nuova attività nell’area individuata da Comune e Autorità portuale – spiega l’avvocato Antonio Salamone, legale di Paola Ambrosino – abbiamo chiesto all’Autorità marittima l’autorizzazione all’occupazione anticipata dell’area demaniale con l’attuale chiosco». La risposta arriverà entro 5 giorni?
«Chiedo la continuità lavorativa, non posso permettermi di stare mesi senza lavorare – dice amareggiata Paola Ambrosino, barricata per tutta la mattina nella sua edicola, col timore dell’arrivo della ruspa – In questi cinque giorni, svuoterò l’edicola. Nel frattempo, mi auguro che arrivi la risposta da parte dell’Autorità marittima a cui ho chiesto di spostarmi provvisoriamente con questo chiosco nell’area nuova, vicino ai parcheggi del molo Brin. Questo mi garantirebbe di continuare a lavorare». La pratica per la concessione demaniale dev’essere ancora chiusa, spiega Paola Ambrosino. Per questo, qualche giorno fa, aveva protocollato in Comune una richiesta di proroga. «Non ho ancora la disponibilità giuridica dell’area individuata da Comune e Autorità portuale dove spostare il nuovo chiosco: manca il parere del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale, in via di costituzione. Non sarei in regola se mi trasferissi nell’area nuova senza aver acquisito tutti i titoli amministrativi. Mi serve il tempo necessario per completare le questioni burocratiche», ribadisce l’edicolante. Ieri mattina, l’ennesimo tentativo di salvare il suo lavoro appellandosi all’Autorità marittima. «Visti gli impedimenti per un immediato trasferimento della nuova attività nell’area individuata da Comune e Autorità portuale – spiega l’avvocato Antonio Salamone, legale di Paola Ambrosino – abbiamo chiesto all’Autorità marittima l’autorizzazione all’occupazione anticipata dell’area demaniale con l’attuale chiosco». La risposta arriverà entro 5 giorni?
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