Bruciano la Mercedes a un autista Ncc
Attentato all’alba, l’auto era parcheggiata davanti all’appartamento di una settantenne che è rimasta intossicata
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OLBIA. Attentato incendiario alle prime ore del mattino in via Tintoretto, all’incrocio con via Giotto. Una Mercedes è stata data alle fiamme verso le 4. Sono stati gli abitanti della zona a dare l’allarme e a chiamare i vigili del fuoco. La squadra dei pompieri è arrivata in pochi minuti dalla caserma di zona Basa. Il rapido intervento non ha consentito però di evitare che l’automobile di Ugo Saba, autista ncc del tour operator Turmo Travel, andasse completamente distrutta. Una anziana signora che si trovava nell’appartamento sotto cui era parcheggiata la Mercedes è rimasta leggermente intossicata. Sono stati i vigili del fuoco a svegliarla e a metterla in salvo. I carabinieri, guidati dal comandante Alberto Cicognani, portano avanti le indagini. I militari stanno verificando se l’episodio possa essere considerato un atto intimidatorio nei confronti dell’autista o della ditta per la quale lavora. Nel fine settimana un’altra macchina usata per il noleggio con conducente, ma di un’altra impresa, ha subito un grave danneggiamento. Squarciate tutte le gomme.
La chiamata al centralino dei vigili del fuoco è arrivata alle 4 del mattino. In via Tintoretto, pieno centro urbano, un’auto aveva preso fuoco. Il mezzo dei vigili ha impiegato pochissimo tempo per arrivare sul posto e trovarsi di fronte alla Mercedes S350, parcheggiata quasi all’incrocio con via Giotto, avvolta dalle fiamme. Il calore ha spaccato il vetro della finestra sotto cui la macchina era parcheggiata. Le fiamme hanno cominciato a divorare le tende, gli oggetti del bagno e a dirigersi verso la camera da letto in cui dormiva la proprietaria della casa. La donna, settantenne, vedova, vive da sola. Era a letto con la febbre alta e aveva preso degli antibiotici. Non si è accorta che la macchina sotto la finestra di casa aveva presa fuoco. Sono stati i vigili del fuoco a entrare dentro l’appartamento e svegliarla. La signora, frastornata un po’ per la febbre alta un po’ per il monossido di carbonio non si è resa conto di quello che stava succedendo. «Se non fosse stato per i vigili del fuoco sarebbe morta nel sonno. Lei è spaventatissima, ancora sotto choc», raccontano con gratitudine la figlia e il genero che si sono presi cura di lei dopo l’incendio. Il proprietario dell’auto vive in via Giotto, ma aveva parcheggiato la sua Mercedes a poche decine di metri dalla sua casa. Il proprietario della Turmo Travel, Alberto Molinu, si è messo subito a disposizione per riparare i danni causati dall’incendio. Un gesto molto apprezzato dai familiari dell’anziana donna. (se.lu.)
La chiamata al centralino dei vigili del fuoco è arrivata alle 4 del mattino. In via Tintoretto, pieno centro urbano, un’auto aveva preso fuoco. Il mezzo dei vigili ha impiegato pochissimo tempo per arrivare sul posto e trovarsi di fronte alla Mercedes S350, parcheggiata quasi all’incrocio con via Giotto, avvolta dalle fiamme. Il calore ha spaccato il vetro della finestra sotto cui la macchina era parcheggiata. Le fiamme hanno cominciato a divorare le tende, gli oggetti del bagno e a dirigersi verso la camera da letto in cui dormiva la proprietaria della casa. La donna, settantenne, vedova, vive da sola. Era a letto con la febbre alta e aveva preso degli antibiotici. Non si è accorta che la macchina sotto la finestra di casa aveva presa fuoco. Sono stati i vigili del fuoco a entrare dentro l’appartamento e svegliarla. La signora, frastornata un po’ per la febbre alta un po’ per il monossido di carbonio non si è resa conto di quello che stava succedendo. «Se non fosse stato per i vigili del fuoco sarebbe morta nel sonno. Lei è spaventatissima, ancora sotto choc», raccontano con gratitudine la figlia e il genero che si sono presi cura di lei dopo l’incendio. Il proprietario dell’auto vive in via Giotto, ma aveva parcheggiato la sua Mercedes a poche decine di metri dalla sua casa. Il proprietario della Turmo Travel, Alberto Molinu, si è messo subito a disposizione per riparare i danni causati dall’incendio. Un gesto molto apprezzato dai familiari dell’anziana donna. (se.lu.)
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