Lula, prima uscita di Matteo Boe durante Cortes Apertas
Tra i visitatori della tappa di Autunno in Barbagia anche l'ex bandito
LULA. La meravigliosa giornata di sole ha invogliato i visitatori a fare un salto in paese per visitare le Cortes. Sta ottenendo un grande successo la tappa di “Autunno in Barbagia” a Lula.
E tra i protagonisti delle Cortes ce n’è un che in assoluto ha richiamto l’attenzione di tutti: l’ex bandito Matteo Boe, che dopo aver scontato la sua condanna per una serie di sequestri di persona, ha fatto la sua prima uscita ufficiale in pubblico. Fisico imponente, barba ormai bianca ben curata, pantaloni di velluto, Matteo Boe, scontato il debito con la giustizia, ritornato uomo libero, ha dato spazio al gusto, da uomo intelligente, di recuperare il tempo perso da amante della tradizione e cultura sarda ed è stato il "cantastorie” del racconto del grano: dalla campagna al pane. Rigorosamente in sardo. E a chi gli faceva notare che i bambini non capivano quel che stava spiegando, l’ex bandito ha replicato nel suo stile: «Siete sardi? Sì. E allora perché non avete insegnato ai vostri figli la nostra lingua?».
Comunque, Matteo Boe si è soffermato su saperi e sapori della tradizione con “S’ainu in sa mola”: l’antica arte di macinare il grano con l’asinello che, mascherato, gira attorno alla macina di pietra. Una proposta singolare fatta da Boe con un gruppo di amici che hanno così tolto dall’oblìo questo antico strumento della cultura contadina-pastorale, che era custodito in un deposito di famiglia.
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