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Olbia

Geovillage, rinvio a nuova udienza

Geovillage, rinvio a nuova udienza

La decisione sul destino gestionale del complesso turistico slitta all’11 ottobre

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OLBIA. Sarà una nuova udienza a decidere il destino del Geovillage e decretare a chi sarà assegnata la gestione del complesso turistico sportivo per tutto il 2018. Ieri il giudice delegato per il fallimento, Andrea Pastori, ha fissato un’udienza il prossimo 11 ottobre per stabilire, attraverso un procedimento competitivo che prevede una gara a due, quale tra le due società in corsa avrà la gestione del Geovillage. L’ennesima possibile svolta in una vicenda giudiziaria che ha inanellato colpi di scena. Restano dunque in campo le uniche opzioni che fin dal primo giorno hanno conquistato la scena: da una parte la Real Effegi Srl della famiglia Docche, dall’altra l’Ati costituita dalla Magi Srl, affiancata dallo studio di consulenza Restart Consulting Srl.

Il rilancio. Quando tutto sembrava deporre per un rinnovo alla Real Effegi Srl della famiglia Docche, sabato mattina era arrivato sul tavolo del curatore fallimentare, Gian Carlo Fenu, un nuovo rilancio da parte dell’Ati la cui capofila è la Magi Srl. Un’offerta formalizzata sulla base del maggior importo di 280 mila euro, manifestando inoltre la disponibilità ad effettuare un ulteriore rilancio laddove si verificasse l’ipotesi di altra offerta da parte della Real Effegi Srl. A questo punto il giudice delegato ha ritenuto opportuno, nell’interesse della procedura fallimentare, verificare di nuovo le offerte sul tavolo e aspettare un eventuale nuovo rilancio da parte della Real Effegi Srl.

Le proposte. Pochi giorni fa, infatti, la Real Effegi Srl di Fabio Docche, figlio del patron Gavino, aveva pareggiato l’offerta per la gestione annuale della struttura che era stata presentata dieci giorni fa dall’Ati (associazione temporanea di imprese) la cui capofila è rappresentata dalla Magi Srl, società che gestisce attività alberghiere a Olbia come la Locanda del Conte Mameli e l’Hotel Centrale di Corso Umberto. La cordata di imprenditori nel settore alberghiero aveva presentato un’offerta economica che prevedeva un canone annuo, dal primo gennaio al 31 dicembre 2018, di 258mila euro. Una cifra che superava di molto i 50mila euro annui versati per la gestione della struttura dalla Real Effegi Srl. La società dei Docche aveva però pareggiato l’offerta della Magi Srl, con il giudice delegato al fallimento che contestualmente aveva dato mandato al curatore fallimentare, Gian Carlo Fenu, di avviare una procedura competitiva.

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