La Nuova Sardegna

Olbia

La giustizia paralizzata per lo sciopero dei giudici

di Giampiero Cocco
La giustizia paralizzata per lo sciopero dei giudici

I magistrati onorari e giudici di pace incrociano le braccia per una settimana L’astensione proclamata dai sindacati per rivendicazioni di ruolo ed economiche

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TEMPIO. La giustizia in Gallura, già in affanno per le gravissime carenze di personale amministrativo e magistrati, resta paralizzata per l’intera settimana che va dal 2 al 7 ottobre, per l’astensione dalle udienze dei magistrati non togati. Le sigle sindacali che rappresentano i giudici di pace e i magistrati onorari, che comprendono giudici unici e i Got) e i vice procuratori onorari (Vpr), ossatura portante della disastrata amministrazione giudiziaria italiana, hanno indetto l’astensione dalle udienze civili e penali per protestare contro i «contenuti della riforma varata dal Governo in quanto non corrispondente al principi di salvaguardia e indipendenza della magistratura onoraria, da intendersi come componente fondamentale e non sacrificabile dell’unica magistratura ordinaria, intesa come corpo magistratuale unitario secondo il disegno costituzionale che espressamente contempla e salvaguarda la magistratura onoraria».

I giudici onorari sono in agitazione da diverso tempo e ora incrociano la braccia per ottenere adeguamenti economici «essendo stata respinta la proposta della categoria, compatibile coi vincoli istituzionale ben individuati dal Consiglio di Stato – dice il documento dei sindacati che hanno indetto l’astensione –, di applicare a tempo pieno i magistrati onorari e di pace alle rispettive funzioni, con il riconoscimento di un trattamento economico e previdenziale adeguato, alla stregua di quanto già disposto con legge 2017, cosa che avrebbe consentito un incremento immediato ed effettivo della efficienza giudiziaria».

Lo sciopero dei giudici onorari manda in tilt l’intero sistema giudiziario italiano e quello gallurese in particolare, dove salteranno centinaia di procedimenti penali e civili già fissati a ruolo e che, per motivi di notifica, dovranno essere rinviati di diversi mesi, se non di anni. Con buona pace per i richiedenti giustizia, coloro che attendono da diversi anni che la loro causa arrivi a sentenza. L’astensione va ad aggravare una situazione di stallo già gravissima per la carenza cronica di personale amministrativo e giudici togati. L’attuale organico sarà in parte coperto con l’arrivo due magistrati e il presidente del tribunale, già assegnati, e di due sostituti procuratori della Repubblica che prenderanno servizio il prossimo novembre. Si attende a giorni l’incarico del nuovo capo della procura.
 

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