La Nuova Sardegna

Olbia

“ripensare tempio” 

Una interrogazione sul palazzetto Covre fatiscente

Una interrogazione sul palazzetto Covre fatiscente

TEMPIO. Il palazzetto Gabriele Covre, nel rione di San Giuseppe, punto di riferimento per tantissime associazioni sportive anche professionistiche di pallavolo e pallacanestro, dopo anni di...

1 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Il palazzetto Gabriele Covre, nel rione di San Giuseppe, punto di riferimento per tantissime associazioni sportive anche professionistiche di pallavolo e pallacanestro, dopo anni di trascuratezza e di abbandono da parte delle varie amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi due decenni, appare oggi totalmente inutilizzabile, distrutto e vandalizzato. La denuncia arriva da Daniela Campra, consigliere di “Ripensare Tempio”. «Ho potuto constatare personalmente che il palazzetto dello sport Gabriele Covre e tutta l’area circostante sono in uno stato di grave degrado, conseguenze dell’incuria, dell’abbandono e dell’assenza di manutenzione. Uno stato di cose che rende il posto poco sicuro per bambini e giovani e per i cittadini che in zona dovessero transitare».

A parte la distruzione sistematica dei locali interni, la consigliera, (già altre volte intervenuta per evidenziare i problemi del quartiere), segnala anche la presenza tutt’attorno di erbacce, lattine, bottiglie e materiale vario, (fra cui persino un passeggino e un carrello per la spesa), sparsi ovunque. «Assieme al gruppo “Ripensare Tempio”, mi chiedo come sia possibile trascurare totalmente una struttura così importante per la città e per il quartiere». Da Daniela Campra, che preannuncia una interrogazione in Consiglio, arriva l’invito all’amministrazione a trovare una soluzione. L’ingresso dell’immobile intanto è stato murato dal Comune. (a.m.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative