In cella donna nigeriana: trasportava cocaina pura
La donna-corriere aveva nascosto due ovuli di stupefacente nelle parti intime Gli uomini della guardia di finanza hanno recuperato trecento grammi di neve
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OLBIA. La guardia di finanza del gruppo di Olbia ha arrestato ieri mattina una donna senegalese di 42 anni che utilizzava le parti intime come nascondiglio sicuro per trasportare ovuli di droga. A fiutare la donna al suo sbarco da una nave proveniente da Civitavecchia sono stati i due cani antidroga Zatto e Ether che hanno scodinzolato a lungo attorno alla immigrata africana residente in un centro di accoglienza temporaneo del cagliaritano. La nigeriana, una volta accompagnata negli uffici della guardia di finanza, ha cominciato a balbettare scuse poco credibili sul suo viaggio nella penisola e quindi due agenti donna delle fiamme gialle hanno provveduto alla perquisizione personale della immigrata, la quale aveva nascosto due ovuli di cocaina purissima nelle parti intime, involucri da un etto e mezzo l’uno recuperati e messi sotto sequestro.
Dopo i controlli la donna è stata accompagnata nel reparto femminile del carcere sassarese di bancali, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe essere fissata per le prossime ore. La sostanza stupefacente, sottoposta ai narco test in dotazione alle fiamme gialle, è risultata contenere un alto tasso di sostanza attiva, che dovrebbe aggirarsi attorno al 90 per cento di purezza. La droga, una volta immessa nel mercato illegale, avrebbe fruttato ai trafficanti oltre 100mila euro. Ancora una volta il porto di Olbia si conferma lo scalo dell’isola privilegiato dai corrieri della droga per tecniche collaudate e sempre nuove oltre ai nascondigli più reconditi per occultare la sostanza stupefacente da smerciare in Sardegna. La donna fermata ieri risiede nel centro di accoglienza temporanea di Selargius dove era arrivata alcuni mesi fa insieme ad altri migranti. Le indagini per risalire a coloro che avevano affidato l’incarico di trasferire la droga dal Lazio nell’isola proseguono, anche se parrebbe ormai certo che parte dello spaccio isolano di cocaina e hascisc sia gestito da gruppi di immigrati che stanno facendosi largo nel sud dell’isola.
Dopo i controlli la donna è stata accompagnata nel reparto femminile del carcere sassarese di bancali, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe essere fissata per le prossime ore. La sostanza stupefacente, sottoposta ai narco test in dotazione alle fiamme gialle, è risultata contenere un alto tasso di sostanza attiva, che dovrebbe aggirarsi attorno al 90 per cento di purezza. La droga, una volta immessa nel mercato illegale, avrebbe fruttato ai trafficanti oltre 100mila euro. Ancora una volta il porto di Olbia si conferma lo scalo dell’isola privilegiato dai corrieri della droga per tecniche collaudate e sempre nuove oltre ai nascondigli più reconditi per occultare la sostanza stupefacente da smerciare in Sardegna. La donna fermata ieri risiede nel centro di accoglienza temporanea di Selargius dove era arrivata alcuni mesi fa insieme ad altri migranti. Le indagini per risalire a coloro che avevano affidato l’incarico di trasferire la droga dal Lazio nell’isola proseguono, anche se parrebbe ormai certo che parte dello spaccio isolano di cocaina e hascisc sia gestito da gruppi di immigrati che stanno facendosi largo nel sud dell’isola.
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