Amianto, Mitchell Cohen alla Maddalena
di Andrea Nieddu
L’avvocato americano impegnato sul fronte dei risarcimenti ha incontrato decine di lavoratori
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LA MADDALENA. L’associazione familiari e vittime dell’amianto in Sardegna ha tenuto nei giorni scorsi un convegno nel salone comunale con la partecipazione dell’avvocato americano Mitchell Cohen, noto per essere l'avvocato delle vittime dell'amianto. Cohen, intervenuto insieme alla collega Sabrina Magni, dello studio Scf di Milano, impegnato da anni sul fronte dei risarcimenti, ha incontrato numerosi maddalenini che hanno lavorato in passato a contatto con l’amianto nell’ex arsenale militare e sulle navi militari. Presenti l’amministrazione comunale, il presidente dell’ Afeva Sardegna (Associazione familiari e vittime dell'amianto), Salvatore Garau, e il vice presidente Afeva Sardegna Vincenzo Scotto che ha fatto da moderatore. L’avvocato Cohen viene considerato a livello internazionale uno dei massimi esperti: 140 i casi trattati, dei quali un centinaio con risarcimenti già ottenuti o in via di pagamento in diversi Paesi europei (Italia, Malta, Germania, Gran Bretagna e Spagna).
«Le istituzioni riconoscano la malattia ai maddalenini – ha detto il vice presidente Afeva Sardegna Vincenzo Scotto a nome dell’associazione – E, soprattutto, chiediamo nello specifico, che agli operai dell’arsenale venga riconosciuta l’ esposizione all’amianto da prima del 1992». Numerosi gli interventi dei maddalenini, le testimonianze e le richieste di chiarimenti da parte di operai ed ex operai all’avvocato americano. «Siamo in attesa che lo Stato ci riconosca la malattia che abbiamo contratto e ci corrisponda quando dovuto – ha detto Filippo – Ho lavorato in mezzo all’amianto per 18 anni. Non sappiamo ancora che cosa intende fare lo Stato su questo dramma».Gli fa eco un’altra lavoratrice. «Ho lavorato per 10 anni a contatto con l’amianto nell’arsenale – ha rimarcato Anna – Il governo non mi ha mai risarcito perché non ho raggiunto gli anni per il riconoscimento a livello pensionistico». «Aspettiamo le risposte da parte del Governo, che non arrivano mai», ha lamentato Giovanna.
«Le istituzioni riconoscano la malattia ai maddalenini – ha detto il vice presidente Afeva Sardegna Vincenzo Scotto a nome dell’associazione – E, soprattutto, chiediamo nello specifico, che agli operai dell’arsenale venga riconosciuta l’ esposizione all’amianto da prima del 1992». Numerosi gli interventi dei maddalenini, le testimonianze e le richieste di chiarimenti da parte di operai ed ex operai all’avvocato americano. «Siamo in attesa che lo Stato ci riconosca la malattia che abbiamo contratto e ci corrisponda quando dovuto – ha detto Filippo – Ho lavorato in mezzo all’amianto per 18 anni. Non sappiamo ancora che cosa intende fare lo Stato su questo dramma».Gli fa eco un’altra lavoratrice. «Ho lavorato per 10 anni a contatto con l’amianto nell’arsenale – ha rimarcato Anna – Il governo non mi ha mai risarcito perché non ho raggiunto gli anni per il riconoscimento a livello pensionistico». «Aspettiamo le risposte da parte del Governo, che non arrivano mai», ha lamentato Giovanna.
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