in tribunale
Clinica estetica Michelangelo nominati periti e consulenti
OLBIA. Approda in tribunale il caso della clinica estetica Michelangelo, in via Capo Verde, finita sotto inchiesta per la presunta mancanza delle autorizzazioni e per presunte lesioni alle pazienti....
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OLBIA. Approda in tribunale il caso della clinica estetica Michelangelo, in via Capo Verde, finita sotto inchiesta per la presunta mancanza delle autorizzazioni e per presunte lesioni alle pazienti. Proprio delle lesioni si è parlato ieri mattina in tribunale, a Tempio. Sotto accusa ci sono il direttore sanitario della clinica Michelangelo Mossa e il chirurgo plastico Raffaele Ceccarino.
L’udienza è stata dedicata all’incidente probatorio disposto dal giudice per accertare la sussistenza delle lesioni personali così come denunciato (sono state prese in esame due querele presentate da altrettante pazienti assistite dall’avvocato Egidio caredda). Per effettuare questo accertamento il giudice ha provveduto a nominare un perito, così come anche il collegio dei difensori (gli avvocati Giampaolo Murrighile e Domenico Putzolu) ha nominato i suoi consulenti di parte. La parola ai periti, dunque e il quesito è semplice: ci sono state lesioni imputabili al chirurgo e alla clinica, oppure no? Soltanto al deposito delle loro relazioni l’inchiesta enterà veramente nel vivo.
L’udienza è stata dedicata all’incidente probatorio disposto dal giudice per accertare la sussistenza delle lesioni personali così come denunciato (sono state prese in esame due querele presentate da altrettante pazienti assistite dall’avvocato Egidio caredda). Per effettuare questo accertamento il giudice ha provveduto a nominare un perito, così come anche il collegio dei difensori (gli avvocati Giampaolo Murrighile e Domenico Putzolu) ha nominato i suoi consulenti di parte. La parola ai periti, dunque e il quesito è semplice: ci sono state lesioni imputabili al chirurgo e alla clinica, oppure no? Soltanto al deposito delle loro relazioni l’inchiesta enterà veramente nel vivo.
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