Schianto, il 26enne morto dopo 5 giorni
di Tiziana Simula
Emiliano Serra era uscito di strada sulla Arzachena-Cannigione. Era stato ricoverato in gravissime condizioni a Sassari
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OLBIA. Non ce l’ha fatta Emiliano Serra. La speranza si è spenta dopo una settimana: il 26enne di Arzachena, uscito fuori strada con la sua Opel Agila sulla strada per Cannigione, è morto ieri pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Sassari, dov’era stato ricoverato in gravissime condizioni dopo l’incidente. Da quel maledetto sabato, quando con l’auto si era schiantato contro alcuni alberi, non si era mai ripreso. Da allora era in coma. Troppo gravi le ferite riportate dal giovane arzachenese, sottoposto anche a un intervento chirurgico alla testa subito dopo il suo arrivo in ospedale.
Un lutto che getta nel più profondo dolore Arzachena dove Emiliano Serra, figlio di un agente di polizia del commissariato di Porto Cervo, e la sua famiglia, sono molto conosciuti. Per una settimana familiari, parenti e amici hanno pregato e sperato per la sua vita aggrappati a un filo di speranza. Ieri, persa per sempre.
L’incidente era avvenuto intorno alle 4 del mattino. Il giovane – che durante la stagione estiva aveva lavorato come parcheggiatore a Baia Sardinia – stava rientrando a casa, ad Arzachena, dove abitava insieme ai genitori e a un fratello, dopo una serata trascorsa in un locale di Cannigione, insieme ad alcuni amici. Ognuno guidava la propria macchina. Finita la serata, i ragazzi erano saliti in auto per fare rientro ad Arzachena. Ma il viaggio di Emiliano, l’ultimo a partire, si era improvvisamente interrotto in località Pinna, all’imboccatura di una semicurva. L’Opel Agila era schizzata fuori strada finendo la sua corsa in cunetta, contro un muro di alberi e vegetazione fittissima. Uno schianto che aveva fatto accartocciare l’auto e sbalzare fuori dall’abitacolo il 26enne che nel forte impatto aveva riportato un grave trauma cranico e lesioni al collo. Non vedendolo arrivare ad Arzachena dove si erano dati appuntamento, i suoi amici, insospettiti per il ritardo, erano ritornati indietro a cercarlo. Lo hanno trovato riverso a terra, tra rami e cespugli, dov’era stato scaraventato dopo l’urto. Disperati avevano dato l’allarme.
Emiliano Serra era stato soccorso dall’équipe del 118 dell’associazione Agosto 89 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, da dove era stato disposto l’immediato trasferimento all’ospedale di Sassari. Qui, subito dopo il suo arrivo, era stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa per assorbire l’ematoma provocato dal trauma cranico. Le sue condizioni erano molto gravi. Ieri, la morte.
Un lutto che getta nel più profondo dolore Arzachena dove Emiliano Serra, figlio di un agente di polizia del commissariato di Porto Cervo, e la sua famiglia, sono molto conosciuti. Per una settimana familiari, parenti e amici hanno pregato e sperato per la sua vita aggrappati a un filo di speranza. Ieri, persa per sempre.
L’incidente era avvenuto intorno alle 4 del mattino. Il giovane – che durante la stagione estiva aveva lavorato come parcheggiatore a Baia Sardinia – stava rientrando a casa, ad Arzachena, dove abitava insieme ai genitori e a un fratello, dopo una serata trascorsa in un locale di Cannigione, insieme ad alcuni amici. Ognuno guidava la propria macchina. Finita la serata, i ragazzi erano saliti in auto per fare rientro ad Arzachena. Ma il viaggio di Emiliano, l’ultimo a partire, si era improvvisamente interrotto in località Pinna, all’imboccatura di una semicurva. L’Opel Agila era schizzata fuori strada finendo la sua corsa in cunetta, contro un muro di alberi e vegetazione fittissima. Uno schianto che aveva fatto accartocciare l’auto e sbalzare fuori dall’abitacolo il 26enne che nel forte impatto aveva riportato un grave trauma cranico e lesioni al collo. Non vedendolo arrivare ad Arzachena dove si erano dati appuntamento, i suoi amici, insospettiti per il ritardo, erano ritornati indietro a cercarlo. Lo hanno trovato riverso a terra, tra rami e cespugli, dov’era stato scaraventato dopo l’urto. Disperati avevano dato l’allarme.
Emiliano Serra era stato soccorso dall’équipe del 118 dell’associazione Agosto 89 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, da dove era stato disposto l’immediato trasferimento all’ospedale di Sassari. Qui, subito dopo il suo arrivo, era stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa per assorbire l’ematoma provocato dal trauma cranico. Le sue condizioni erano molto gravi. Ieri, la morte.
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