Arsenio Lupin era l’ex manutentore
Massimo Balzano nell’albergo avrebbe messo a segno 11 furti e tentato altri cinque: in 2 mesi 20mila euro di bottino
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’Arsenio Lupin che per tre mesi avrebbe depredato i turisti ospiti della struttura ricettiva “Geovillage di Olbia sarebbe l’insospettabile ex manutentore del residence. L’uomo, Massimo Balzano, 34 anni di Olbia, è finito in carcere su disposizione del gip del tribunale di Tempio che ha emesso, nei suoi confronti, una ordinanza di custodia cautelare per furto continuato.
Al giovane manutentore i carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno contestato l’esecuzione di oltre 11 furti e altri cinque tentativi di “prelievo” non riusciti ai danni degli ospiti dell’hotel a cinque stella olbiese. Le indagini vennero avviate dai militari alcuni mesi fa dopo le copiose denunce che venivano presentate dai turisti ospiti dell’hotel. I colpi sono stati messi a segno, nelle diverse camere dell’hotel, la scorsa estate, nel bimestre tra agosto e settembre. I militari avevano predisposto, con la fattiva collaborazione della direzione alberghiera, una serie di servizi di controllo e appostamento e nascosto diverse telecamere nei corridoi e all’esterno dell’albergo. Balzano, che aveva lavorato negli anni scorsi come manutentore per la struttura alberghiera, era a perfetta conoscenza della disposizione interna delle camere e delle cassette di sicurezza a disposizione degli ospiti. Per non farsi notare avrebbe utilizzato le varie scale di servizio per raggiungere i piani e accedere alle camere dei turisti nelle quale sarebbe entrato utilizzando dei passe-partout meccanici, che non lasciavano traccia nel sistema di controllo elettronico. Una volta entrato nella camere l’uomo cercava soldi e gioielli senza lasciare alcuna traccia (si presume abbia usato guanti in lattice) rovistando tra i bagagli degli ospiti che si trovavano in piscina o sulle spiagge della Costa. Balzano avrebbe avuto a disposizione anche la chiave di sblocco di sicurezza con la quale avrebbe aperto le casseforti presenti nelle stanze, dalle quali avrebbe prelevato il denaro e i preziosi. Una parte del bottino trafugato, composto da denaro contante, diversi gioielli, orologi e oggetti tecnologici, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, è stato recuperato dai militari nel corso della perquisizione della abitazione di Massimo Balzano. La refurtiva, nelle prossime ora, verrà restituita ai legittimi proprietari. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia si erano insospettiti dopo le ripetute denunce di furto, avviando l’indagine e i servizi di controllo e osservazione finalizzata a smascherare la “talpa” che ha agito, indisturbato, per circa due mesi all’interno dell’hotel. Le vittime dei furti sono state tutte risarcite dalla direzione alberghiera, che potrà adesso rivalersi, come parte civile, sul presunto autore dei furti. (g.p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Al giovane manutentore i carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno contestato l’esecuzione di oltre 11 furti e altri cinque tentativi di “prelievo” non riusciti ai danni degli ospiti dell’hotel a cinque stella olbiese. Le indagini vennero avviate dai militari alcuni mesi fa dopo le copiose denunce che venivano presentate dai turisti ospiti dell’hotel. I colpi sono stati messi a segno, nelle diverse camere dell’hotel, la scorsa estate, nel bimestre tra agosto e settembre. I militari avevano predisposto, con la fattiva collaborazione della direzione alberghiera, una serie di servizi di controllo e appostamento e nascosto diverse telecamere nei corridoi e all’esterno dell’albergo. Balzano, che aveva lavorato negli anni scorsi come manutentore per la struttura alberghiera, era a perfetta conoscenza della disposizione interna delle camere e delle cassette di sicurezza a disposizione degli ospiti. Per non farsi notare avrebbe utilizzato le varie scale di servizio per raggiungere i piani e accedere alle camere dei turisti nelle quale sarebbe entrato utilizzando dei passe-partout meccanici, che non lasciavano traccia nel sistema di controllo elettronico. Una volta entrato nella camere l’uomo cercava soldi e gioielli senza lasciare alcuna traccia (si presume abbia usato guanti in lattice) rovistando tra i bagagli degli ospiti che si trovavano in piscina o sulle spiagge della Costa. Balzano avrebbe avuto a disposizione anche la chiave di sblocco di sicurezza con la quale avrebbe aperto le casseforti presenti nelle stanze, dalle quali avrebbe prelevato il denaro e i preziosi. Una parte del bottino trafugato, composto da denaro contante, diversi gioielli, orologi e oggetti tecnologici, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, è stato recuperato dai militari nel corso della perquisizione della abitazione di Massimo Balzano. La refurtiva, nelle prossime ora, verrà restituita ai legittimi proprietari. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia si erano insospettiti dopo le ripetute denunce di furto, avviando l’indagine e i servizi di controllo e osservazione finalizzata a smascherare la “talpa” che ha agito, indisturbato, per circa due mesi all’interno dell’hotel. Le vittime dei furti sono state tutte risarcite dalla direzione alberghiera, che potrà adesso rivalersi, come parte civile, sul presunto autore dei furti. (g.p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
