Contributo di sbarco, l’opposizione è critica
La Maddalena, i consiglieri comunali del gruppo “Il vento che cambia”: sprecate le risorse incassate
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LA MADDALENA. Il contributo di sbarco è sempre fonte di polemiche alla Maddalena. Se ne è parlato anche dopo l’ultima seduta del consiglio comunale, l’altro ieri. «Se è stato un successo ciò non significa che bisogna sprecare le risorse incassate - dicono i consiglieri Gaetano Pedroni, Arianna Carola, Roberto Sirena e Roberto Zanchetta del gruppo “Il vento che cambia” – prendiamo atto che la maggioranza con un colpo di mano ha liquidato il punto in discussione all’ordine del giorno, approfittando di una temporanea assenza dall’aula del gruppo di opposizione che si confrontava per qualche minuto fuori dall’aula su alcuni deliberati in discussione. Furbizie politiche utili a chi, in questo caso la maggioranza, non vuole favorire il confronto».
«Nel merito – aggiungono – riteniamo che l’incasso del contributo di sbarco dovrebbe essere indirizzato prioritariamente, ovvero in larga massima, a migliorare l’offerta e la qualità del territorio comunale, incluse le isole dell’arcipelago, per le quali per esempio nessun investimento è previsto. Riscontriamo invece una previsione straordinaria, secondo noi esagerata, sulle spese di manifestazioni turistiche, feste e festicciole, pari a circa 400 mila euro per anno che dovranno spendersi nelle annualità 2017, 2018, 2019. Sul verde pubblico tra manutenzione e piantumazioni natalizie si prevedono circa 450 mila euro che troviamo esagerate. Per noi sarebbe prioritario, invece, investire e potenziare gli investimenti su manutenzione stradale viaria, illuminazione pubblica, decoro urbano, pulizia ambientale con massiccia attività di bonifica due volte l’anno in previsione delle stagioni estive. Spendere sul verde pubblico così tanti soldi e avere le cunette delle strade e i retro spiaggia pieni di spazzatura non è una buona e condivisibile scelta. Non c’è traccia di investimenti per la ricettività nautica e del comparto portuale di Cala Gavetta.(w.b.)
«Nel merito – aggiungono – riteniamo che l’incasso del contributo di sbarco dovrebbe essere indirizzato prioritariamente, ovvero in larga massima, a migliorare l’offerta e la qualità del territorio comunale, incluse le isole dell’arcipelago, per le quali per esempio nessun investimento è previsto. Riscontriamo invece una previsione straordinaria, secondo noi esagerata, sulle spese di manifestazioni turistiche, feste e festicciole, pari a circa 400 mila euro per anno che dovranno spendersi nelle annualità 2017, 2018, 2019. Sul verde pubblico tra manutenzione e piantumazioni natalizie si prevedono circa 450 mila euro che troviamo esagerate. Per noi sarebbe prioritario, invece, investire e potenziare gli investimenti su manutenzione stradale viaria, illuminazione pubblica, decoro urbano, pulizia ambientale con massiccia attività di bonifica due volte l’anno in previsione delle stagioni estive. Spendere sul verde pubblico così tanti soldi e avere le cunette delle strade e i retro spiaggia pieni di spazzatura non è una buona e condivisibile scelta. Non c’è traccia di investimenti per la ricettività nautica e del comparto portuale di Cala Gavetta.(w.b.)
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