Sicurezza, via ai lavori per la videosorveglianza
di Angelo Mavuli
Ecco il primo impianto comunale dotato di telecamere, nove i siti monitorati In una zona di accesso alla città prevista anche la rilevazione delle targhe
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TEMPIO. Hanno preso il via ieri mattina, in città i lavori per la realizzazione del primo impianto comunale di videosorveglianza.
L’importo dei lavori è di complessivi 161 mila euro di cui 120 mila derivanti da un finanziamento regionale e 41 dal bilancio comunale.
Si comincia così, finalmente, a dotare la città di un impianto del quale si lamentava la mancanza e sul quale nel decennio precedente, durante le due legislature Frediani, più volte il consiglio comunale, trasversalmente diviso e fuori dagli schemi partitici, si era scontrato anche duramente sulla opportunità di dotare la città di questo servizio. Con i favorevoli a tale dotazione da una parte ed i contrari dall’altra, ad urlare al vento le loro ragioni fra l’incredulità generale. Lungo e complesso il cammino burocratico che ha portato all’inizio degli attuali lavori con una dotazione, per il momento, che copre solo nove siti sensibili.
Dotazione che, necessariamente, come più volte garantito proprio dal sindaco Andrea Biancareddu, sarà estesa a tutta la città con la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica, in fase di appalto in questi giorni, (committente unica l’Unione dei Comuni Alta Gallura), dopo la pubblicazione, il 28 luglio scorso, del bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale. Con un importo di sei milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione per la ditta vincitrice.
L’appalto attuale, frutto di un bando regionale relativo alla realizzazione di “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, ha avuto inizio nel settembre del 2013 e si è chiuso praticamente il 12 settembre scorso quando l’amministrazione comunale ha emesso ordinativo di fornitura a Telecom Italia stipulando il relativo contratto esecutivo per la realizzazione dell'impianto.
Nove, i siti monitorati da video sorveglianza.
Eccoli: Piazza Gallura, la caserma della Polizia locale, l’ex Biblioteca in Via Stazione Vecchia, Piazza Mauritta e Via Episcopio fra il vecchio caseggiato, la scuola media ed il parco delle Rimembranze, l’area attorno alla scuola di San Giuseppe, l’area attorno al teatro del Carmine e al Palazzo degli Scolopi dove ha sede anche la Biblioteca comunale, l’area della ex Caserma Fadda in Via Olbia ed infine il già citato sito 9 in via Olbia, in corrispondenza dell'accesso alla sede del Settore servizi al patrimonio e territorio per la rilevazione della targhe, in linea con quanto richiesto dai competenti organi della Prefettura di Sassari. Struttura deputata al controllo sarà la Polizia locale.
Sull’inizio dei lavori ha espresso la propria soddisfazione Francesco Quargnenti, assessore responsabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’importo dei lavori è di complessivi 161 mila euro di cui 120 mila derivanti da un finanziamento regionale e 41 dal bilancio comunale.
Si comincia così, finalmente, a dotare la città di un impianto del quale si lamentava la mancanza e sul quale nel decennio precedente, durante le due legislature Frediani, più volte il consiglio comunale, trasversalmente diviso e fuori dagli schemi partitici, si era scontrato anche duramente sulla opportunità di dotare la città di questo servizio. Con i favorevoli a tale dotazione da una parte ed i contrari dall’altra, ad urlare al vento le loro ragioni fra l’incredulità generale. Lungo e complesso il cammino burocratico che ha portato all’inizio degli attuali lavori con una dotazione, per il momento, che copre solo nove siti sensibili.
Dotazione che, necessariamente, come più volte garantito proprio dal sindaco Andrea Biancareddu, sarà estesa a tutta la città con la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica, in fase di appalto in questi giorni, (committente unica l’Unione dei Comuni Alta Gallura), dopo la pubblicazione, il 28 luglio scorso, del bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale. Con un importo di sei milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione per la ditta vincitrice.
L’appalto attuale, frutto di un bando regionale relativo alla realizzazione di “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, ha avuto inizio nel settembre del 2013 e si è chiuso praticamente il 12 settembre scorso quando l’amministrazione comunale ha emesso ordinativo di fornitura a Telecom Italia stipulando il relativo contratto esecutivo per la realizzazione dell'impianto.
Nove, i siti monitorati da video sorveglianza.
Eccoli: Piazza Gallura, la caserma della Polizia locale, l’ex Biblioteca in Via Stazione Vecchia, Piazza Mauritta e Via Episcopio fra il vecchio caseggiato, la scuola media ed il parco delle Rimembranze, l’area attorno alla scuola di San Giuseppe, l’area attorno al teatro del Carmine e al Palazzo degli Scolopi dove ha sede anche la Biblioteca comunale, l’area della ex Caserma Fadda in Via Olbia ed infine il già citato sito 9 in via Olbia, in corrispondenza dell'accesso alla sede del Settore servizi al patrimonio e territorio per la rilevazione della targhe, in linea con quanto richiesto dai competenti organi della Prefettura di Sassari. Struttura deputata al controllo sarà la Polizia locale.
Sull’inizio dei lavori ha espresso la propria soddisfazione Francesco Quargnenti, assessore responsabile.
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