gli incarichi
Il precedente: Gianna Masu all’ufficio “Eu project”
OLBIA. Un tempo erano simbolo di clientele e veri e propri assalti alla diligenza pubblica. Ma tra Patto di stabilitá, tagli e spending review, le consulenze d’oro oggi sono diventate solamente un...
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OLBIA. Un tempo erano simbolo di clientele e veri e propri assalti alla diligenza pubblica. Ma tra Patto di stabilitá, tagli e spending review, le consulenze d’oro oggi sono diventate solamente un lontano ricordo.
Il consiglio comunale di Olbia aveva deliberato il programma per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per l’anno 2017. La spesa più consistente era risultata quella per l’affidamento del tanto contestato incarico di Eu project manager a Gianna Masu, dopo una selezione pubblica. L’amministrazione comunale di Olbia negli ultimi anni ha tagliato con l’accetta e, a dirla tutta, delle vecchie consulenze non rimane nemmeno più il nome. Infatti dopo il decreto 78 del 2010 che ha imposto i tagli agli enti locali, non esistono più convenzioni con cui si assegnano consulenze a esterni, ma solo prestazioni di servizi e incarichi professionali per realizzazioni di singoli progetti con attività a contratto.
Secondo la delibera approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale la spesa prevista per i contratti cosidetti co.co.co. nell’esercizio 2017 è pari a 142.805 euro, fissato nella misura del 1.1% delle spese di personale come risultante dal conto annuale risalente all’anno 2012. Le spese complessive per il personale in carico all’ente risultano, sulla base del calcolo di quattro anni fa, pari a 14 milioni e 830 mila euro: così il limite massimo di spesa per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per il corrente anno 2017 è stato calcolato come pari a 163 mila euro. (g, d.m.)
Il consiglio comunale di Olbia aveva deliberato il programma per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per l’anno 2017. La spesa più consistente era risultata quella per l’affidamento del tanto contestato incarico di Eu project manager a Gianna Masu, dopo una selezione pubblica. L’amministrazione comunale di Olbia negli ultimi anni ha tagliato con l’accetta e, a dirla tutta, delle vecchie consulenze non rimane nemmeno più il nome. Infatti dopo il decreto 78 del 2010 che ha imposto i tagli agli enti locali, non esistono più convenzioni con cui si assegnano consulenze a esterni, ma solo prestazioni di servizi e incarichi professionali per realizzazioni di singoli progetti con attività a contratto.
Secondo la delibera approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale la spesa prevista per i contratti cosidetti co.co.co. nell’esercizio 2017 è pari a 142.805 euro, fissato nella misura del 1.1% delle spese di personale come risultante dal conto annuale risalente all’anno 2012. Le spese complessive per il personale in carico all’ente risultano, sulla base del calcolo di quattro anni fa, pari a 14 milioni e 830 mila euro: così il limite massimo di spesa per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per il corrente anno 2017 è stato calcolato come pari a 163 mila euro. (g, d.m.)
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