La Nuova Sardegna

Olbia

Povertà e disagio, un anno di aiuti del Centro umanitario

di Angelo Mavuli
Povertà e disagio, un anno di aiuti del Centro umanitario

Oggi la presentazione del report a Santa Maria Coghinas Prevista la consegna di un mezzo per trasportare i disabili

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TEMPIO. A un anno dalla sua istituzione, oggi il Centro umanitario Coghinas presenterà il report delle attività svolte nel suo primo anno di vita e il programma degli impegni a favore delle povertà estreme e del disagio sociale per il nuovo anno. La presentazione che avverrà alle 16, presso la Chiesa Moderna di Nostra Signora delle Grazie, sarà anche occasione per una cerimonia di consegna al Centro umanitario, di una nuova auto per attività socio-educative e per il trasporto di inabili alla mobilità.

«L’organizzazione di questa iniziativa - spiega Don Francesco Tamponi, direttore dell’Ufficio ben culturali della diocesi e parroco della comunità di Santa Maria di Coghinas -, è stata coordinata dalla ditta Pmg Italia, mediante la raccolta fondi, necessari per il leasing d’utilizzo dell’autovettura. Il progetto ha coinvolto le migliori attività commerciali e le forze produttive del territorio di tutta la Bassa Valle del Coghinas in una ammirevole gara di solidarietà».

La presentazione del mezzo di supporto ad opere di carità e di aiuto per la collettività più bisognevole, per il sacerdote si trasforma in una riflessione che vuole essere anche un riconoscimento del grande lavoro svolto dai volontari del Centro umanitario in seno alla Parrocchia di Nostra Signora delle Grazie già dal novembre scorso.

«Il nuovo Centro umanitario Coghinas, coordinato da Massimiliano Carbini - spiega don Francesco Tamponi -, ha raccolto l’eredità di assistenza ai poveri, portata avanti negli anni da un benemerito gruppo di volontari storici, inserendo un buon numero di giovani sensibilizzati alle problematiche sociali del territorio. In questo periodo di rodaggio il Centro ha potuto soccorrere le persone in difficoltà, mediante la distribuzione sistematica di viveri, l’aiuto allo studio per alcuni giovani in difficoltà, e a diverse altre emergenze dell’intero territorio della Bassa Valle che ha visto coinvolti permanentemente un centinaio di utenti in situazioni di povertà e disagio sociale. Il Centro - spiega ancora don Francesco Tamponi -, prevede di poter potenziare e ampliare le attività già svolte e di incrementare, con il nuovo mezzo, l’impegno per il trasporto di ammalati e anziani ai centri di cura, e la raccolta di dati sulle povertà estreme utili a organizzare risposte più efficaci e solerti per le persone che necessitano di aiuto immediato». Il sacerdote sottolinea infine l’entusiastica partecipazione di tutti i cittadini alle raccolte alimentari e l’attiva collaborazione con i servizi di assistenza sociale comunale «che si spera di ampliare alle amministrazioni di diversi centri, mediante la partecipazione ai bandi nazionali per aiuti umanitari».

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