Monte Pino, petizione online per la strada
Adesione con centinaia di firme e numerosi commenti all’iniziativa lanciata da Andrea Viola (Pd)
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TEMPIO. In poche ore ha superato il traguardo delle mille firme. Segno che l’argomento è di quelli ad alto potenziale di coinvolgimento. Si tratta della strada Olbia-Tempio e che gli effetti terribili dell’alluvione di quattro anni fa hanno reso impercorribile nel tratto di Monte Pino. Per accelerare una pratica che pare seguire tempi troppo lunghi, è così nata l’idea di una petizione online da girare a tre delle massime cariche istituzionali del Paese: il presidente della Repubblica, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, perché la soluzione del problema chiama in causa direttamente il suo dicastero, e il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, al quale viene di fatto un’azione più solerte e incisiva.
Il testo della petizione sta girando nei social, grazie a quella spontanea viralità di cui è capace la rete. Il suo lancio è stato fatto (promotore l’avvocato Andrea Viola, segretario del Pd di Golfo Aranci) attraverso Change.org, ormai conosciuta come la piattaforma delle petizioni. Oltre al testo della lettera, che, come detto, sta raccogliendo centinaia di firme, si possono leggere anche i commenti dei sottoscrittori. Preoccupati, delusi, stanchi di attendere la realizzazione di un intervento più volte annunciato. Nel testo che motiva la raccolta di firme si legge che «dopo quattro anni dalla tragica alluvione nulla è stato fatto. La strada provinciale 38 bis che collega la Bassa all'Alta Gallura è ancora rimasta ferma a quel tragico 18 novembre 2013, ossia completamente spezzata in due. Un'arteria stradale fondamentale che da ormai quattro anni è interrotta e non praticabile». Uno dei termini della lettera che viene ripreso in molti commenti è «vergogna». Si parla però anche di danni, perché il prolungamento del tragitto incide non poco in termini economici con chi deve percorrere con una certa frequenza (e c’è chi lo fa tutti i giorni) la strada che collega le due città galluresi.(g.pu.)
Il testo della petizione sta girando nei social, grazie a quella spontanea viralità di cui è capace la rete. Il suo lancio è stato fatto (promotore l’avvocato Andrea Viola, segretario del Pd di Golfo Aranci) attraverso Change.org, ormai conosciuta come la piattaforma delle petizioni. Oltre al testo della lettera, che, come detto, sta raccogliendo centinaia di firme, si possono leggere anche i commenti dei sottoscrittori. Preoccupati, delusi, stanchi di attendere la realizzazione di un intervento più volte annunciato. Nel testo che motiva la raccolta di firme si legge che «dopo quattro anni dalla tragica alluvione nulla è stato fatto. La strada provinciale 38 bis che collega la Bassa all'Alta Gallura è ancora rimasta ferma a quel tragico 18 novembre 2013, ossia completamente spezzata in due. Un'arteria stradale fondamentale che da ormai quattro anni è interrotta e non praticabile». Uno dei termini della lettera che viene ripreso in molti commenti è «vergogna». Si parla però anche di danni, perché il prolungamento del tragitto incide non poco in termini economici con chi deve percorrere con una certa frequenza (e c’è chi lo fa tutti i giorni) la strada che collega le due città galluresi.(g.pu.)
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