Insula, l’agroalimentare verso le vetrine del lusso
di Giandomenico Mele
Presto l’accordo con i Comuni: showroom a Olbia, Porto Cervo e al Forte Village. Entro fine novembre ripartirà il cantiere per costruire la piattaforma tecnologica
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OLBIA. L’Insula delocalizza. La piattaforma nata da una intuizione del Cipnes di Olbia per valorizzare e, soprattutto, vendere i prodotti della lunga filiera dell’agroalimentare, porterà l’eccellenza della produzione sarda nelle piazze fisiche, non più solo virtuali, di Olbia, Porto Cervo e al Forte Village di Santa Margherita di Pula. In questi giorni si stanno per mettere le firme sulle intese con i rispettivi comuni (Olbia, Arzachena, Pula) per creare degli spazi dove posizionare dei corner Insula, in gergo tecnico “Temporary store”, dove vendere i prodotti sardi e creare eventi collaterali come show cooking con i più importanti chef sardi e nazionali. Il progetto si chiamerà “Insula-Sardinia Village Tour” e rappresenta un’opportunità per coinvolgere cittadini e turisti nel progetto, ma allo stesso tempo fa di necessità virtù visti i ritardi nella conclusione dei lavori per la costruzione della Piattaforma tecnologica europea nella zona industriale di Olbia.
I lavori. Lo scorso 10 ottobre era stato definito l’accordo tra il Cipnes e il Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dal Gruppo Ge.di srl e dalla società Ciab con la procedura di “bonario componimento e transazione” finalizzato alla ripresa dei lavori della Pte, all’interno della quale sarà allestito proprio il padiglione Insula, con il progetto di marketing territoriale per la valorizzazione e la promozione della filiera agroalimentare della Sardegna. Nell’accordo è stata fissata la data di inizio lavori che, in base al cronoprogramma concordato, non potrà essere successiva al 29 novembre 2017. L’impegno a concludere l’opera è stato fissato per il 30 ottobre 2018. Uno slittamento imprevisto rispetto alla data in cui era stato concordato l’avvio del progetto, che sarebbe dovuto partire nel giugno del 2017, come un incubatore di imprese all'interno della Piattaforma tecnologica europea, struttura che si affaccia sul golfo di Olbia e che diventerà la sede logistica in un'area coperta di 10 mila metri quadrati.
Le associazioni di categoria. Legittime aspettative, un po’ di attesa e anche qualche dubbio. Aspettando la ripresa dei lavori sulla Piattaforma tecnologica europea, le associazioni di categoria della Gallura, protagoniste del progetto sotto il coordinamento del Cipnes, guardano al futuro con differenti prospettive. «Siamo in ritardo sui tempi di marcia, abbiamo appreso anche noi dei problemi, che sarebbero stati risolti, con l’impresa che dovrà effettuare i lavori – spiega Giacomo Meloni, presidente della Confartigianato gallurese -. Finora siamo stati coinvolti marginalmente, non in maniera diretta, un po’ a cose già fatte. Vorremmo essere più presenti come imprese e come associazione, qui si tratta di decidere insieme il futuro del nostro territorio». Una prospettiva di collaborazione e inevitabile attesa emerge, poi, dalle parole di Benedetto Fois, presidente della Cna Gallura. «Offriamo tutta la nostra collaborazione per un progetto nel quale crediamo e dirotteremo tutti gli sforzi in tal senso – sottolinea Fois -. Per il settore nautico ci stiamo già muovendo, per quello enogastronomico sottolineiamo le incredibili potenzialità. Attendiamo che ripartano i lavori nella Pte e restiamo fiduciosi».
Una rete di imprese disposta a mettersi insieme per conquistare i mercati. Per ora saranno le piazze a rappresentare i primi palcoscenici della piattaforma Insula.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I lavori. Lo scorso 10 ottobre era stato definito l’accordo tra il Cipnes e il Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dal Gruppo Ge.di srl e dalla società Ciab con la procedura di “bonario componimento e transazione” finalizzato alla ripresa dei lavori della Pte, all’interno della quale sarà allestito proprio il padiglione Insula, con il progetto di marketing territoriale per la valorizzazione e la promozione della filiera agroalimentare della Sardegna. Nell’accordo è stata fissata la data di inizio lavori che, in base al cronoprogramma concordato, non potrà essere successiva al 29 novembre 2017. L’impegno a concludere l’opera è stato fissato per il 30 ottobre 2018. Uno slittamento imprevisto rispetto alla data in cui era stato concordato l’avvio del progetto, che sarebbe dovuto partire nel giugno del 2017, come un incubatore di imprese all'interno della Piattaforma tecnologica europea, struttura che si affaccia sul golfo di Olbia e che diventerà la sede logistica in un'area coperta di 10 mila metri quadrati.
Le associazioni di categoria. Legittime aspettative, un po’ di attesa e anche qualche dubbio. Aspettando la ripresa dei lavori sulla Piattaforma tecnologica europea, le associazioni di categoria della Gallura, protagoniste del progetto sotto il coordinamento del Cipnes, guardano al futuro con differenti prospettive. «Siamo in ritardo sui tempi di marcia, abbiamo appreso anche noi dei problemi, che sarebbero stati risolti, con l’impresa che dovrà effettuare i lavori – spiega Giacomo Meloni, presidente della Confartigianato gallurese -. Finora siamo stati coinvolti marginalmente, non in maniera diretta, un po’ a cose già fatte. Vorremmo essere più presenti come imprese e come associazione, qui si tratta di decidere insieme il futuro del nostro territorio». Una prospettiva di collaborazione e inevitabile attesa emerge, poi, dalle parole di Benedetto Fois, presidente della Cna Gallura. «Offriamo tutta la nostra collaborazione per un progetto nel quale crediamo e dirotteremo tutti gli sforzi in tal senso – sottolinea Fois -. Per il settore nautico ci stiamo già muovendo, per quello enogastronomico sottolineiamo le incredibili potenzialità. Attendiamo che ripartano i lavori nella Pte e restiamo fiduciosi».
Una rete di imprese disposta a mettersi insieme per conquistare i mercati. Per ora saranno le piazze a rappresentare i primi palcoscenici della piattaforma Insula.
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