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Olbia

“Sos Astores”, voci di tutta l’isola cantano le tradizioni

di Dario Budroni
 “Sos Astores”, voci di tutta l’isola cantano le tradizioni

Golfo Aranci, il coro è un frullato di cadenze e accenti diversi nato in un posto dove il canto tradizionale sardo non è mai stato di casa

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GOLFO ARANCI. Il coro è un frullato di cadenze e accenti diversi. Ed è nato in un posto dove il canto tradizionale sardo non è mai stato di casa. Ma questo non significa che le cose non possano comunque andare parecchio bene. Il coro Sos Astores di Golfo Aranci ha fatto leva sulle differenze dei suoi componenti e alla fine è riuscito a ritagliarsi un importante spazio nel panorama isolano, con qualche piacevole avventura anche al di là dei confini regionali. Nato nel 2005 nel paese ai piedi di Capo Figari, da una costola dell’associazione culturale San Giuseppe, il coro Sos Astores è ormai sempre più presente e sempre più richiesto. Con orgoglio porta a spasso il nome di Golfo Aranci.

Una storia originale. Il coro golfarancino, che si concentra sul canto sardo proponendo brani propri e della tradizione, ha 12 anni di vita. È nato all’interno dell’associazione San Giuseppe, fondata per volontà di alcuni componenti del coro parrocchiale del paese. «Come tutti sanno, a Golfo Aranci la cultura sarda è molto debole - spiega Peppino Orrù, maestro e fondatore del coro -. E questo perché il paese è stato fin dal principio popolato da comunità arrivate in particolare dalla Campania e dal Lazio. Pian piano, però, era nata quasi la necessità di fondare un coro che cantasse in sardo. Gli stessi turisti chiedevano di conoscere le tradizioni dell’isola». Peppino Orrù, originario di Bonorva ma a Golfo Aranci dagli anni Settanta, ha quindi chiamato a raccolta tanti amici coristi, esperti e meno esperti. «A essere rappresentata è quasi tutta la Sardegna - continua il maestro di Sos Astores -. Sono pochi i componenti che abitano a Golfo Aranci. I coristi vengono quasi tutti da Olbia e dintorni e molti di loro, a loro volta, sono originari di altri centri della Sardegna. Diciamo che è un bel miscuglio, però questo è il coro di Golfo Aranci e ha sede in parrocchia. Era stato don Pasquale Finà a incoraggiare la nostra nascita e le cose proseguono molto bene con don Mirco Barone».

I successi del coro. Sos Astores, composto da 22 coristi, si è tolto parecchie soddisfazioni. Partecipa a rassegne, cerimonie religiose, festival, eventi di carattere turistico. L’ultimo successo è arrivato a ottobre, quando il coro ha ricevuto il premio della giuria popolare al concorso «A manu tenta» di Nuoro. Negli anni ha cantato anche fuori dalla Sardegna, per esempio ad Assisi, davanti alla tomba di San Francesco, in Trentino Alto Adige e pure in Norvegia. Una volta è addirittura finito su Lineablu, il famoso programma di Raiuno. Da sempre organizza invece il «Simposio di canti corali del Mediterraneo».

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