La rivolta di Monte Pino: «Intervenga il ministro»
Giovedì 23 novembre una nuova manifestazione sulla strada della vergogna Amministratori locali e cittadini lanciano l’ultimatum all’Anas e al Genio civile
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OLBIA. Non si ferma la macchina della mobilitazione popolare per sollecitare l’avvio dei lavori nella strada provinciale 38, interrotta da una voragine aperta quattro anni fa dalla furia dell’alluvione. Dopo il sit in e la raccolta di firme organizzati sabato scorso davanti alle transenne che chiudono la strada, amministratori e cittadini saranno di nuovo in piazza per manifestare giovedì 23 novembre, pochi giorni dopo il quarto anniversario dell’alluvione. L’appuntamento è alle 10, sulla Olbia-Telti, all’altezza del bivio che porta a Priatu, Tempio e Sant’Antonio di Gallura.
La manifestazione sa tanto di ultimatum all’Anas che ha bandito la gara d’appalto e al Genio civile che deve rilasciare le autorizzazioni per l’avvio del cantiere. «Secondo quanto riferito dall’assessore regionale ai lavori pubblici, tra una decina di giorni la procedura burocratica dovrebbe essere completa – ha annunciato sabato scorso a Monte Pino il consigliere regionale gallurese dell’Uds Giovanni Satta – noi però andiamo avanti, continuiamo la raccolta delle firme e giovedì 23 novembre parteciperemo alla nuova manifestazione»
L’obiettivo dichiarato della protesta di amministratori e cittadini è quello di sollecitare l’attenzione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Un suo intervento potrebbe essere decisivo per sbloccare la situazione e avviare finalmente i lavori nella strada della vergogna, esattamente quattro anni dopo la tragedia. Un’enormità, ma meglio tardi che mai.
La manifestazione sa tanto di ultimatum all’Anas che ha bandito la gara d’appalto e al Genio civile che deve rilasciare le autorizzazioni per l’avvio del cantiere. «Secondo quanto riferito dall’assessore regionale ai lavori pubblici, tra una decina di giorni la procedura burocratica dovrebbe essere completa – ha annunciato sabato scorso a Monte Pino il consigliere regionale gallurese dell’Uds Giovanni Satta – noi però andiamo avanti, continuiamo la raccolta delle firme e giovedì 23 novembre parteciperemo alla nuova manifestazione»
L’obiettivo dichiarato della protesta di amministratori e cittadini è quello di sollecitare l’attenzione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Un suo intervento potrebbe essere decisivo per sbloccare la situazione e avviare finalmente i lavori nella strada della vergogna, esattamente quattro anni dopo la tragedia. Un’enormità, ma meglio tardi che mai.
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