La Nuova Sardegna

Olbia

Angeli della strada in aiuto ai clochard

di Stefania Puorro
Angeli della strada in aiuto ai clochard

L’appello dell’associazione Guardian Angels: «Un grande e importante impegno, ma servono altri volontari»

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OLBIA. Sono gli angeli delle strade. Si muovono silenziosamente tra vie e angoli nascosti della città, per cercare qualcuno che possa aver bisogno di loro. Qualche giorno fa hanno trovato Luigi (nome di fantasia), un uomo di circa 45 anni, sardo ma non gallurese, che si era sistemato per la notte sotto un portico abbandonato. Si era rifugiato dietro alcuni cartoni per proteggersi dal vento freddo e aveva solamente una coperta addosso.

I “Guardian Angels” si sono avvicinati con cautela e sensibilità, poi uno dei volontari gli ha consegnato una busta con un pasto caldo e altre cose che potessero servirgli.. Forse Luigi ha scelto di vivere proprio così, forse non è disposto a seguire le regole di un dormitorio o di qualunque centro di accoglienza, trascorrendo ogni giorno con il pensiero che quello successivo potrà essere migliore. Ma qualunque siano le ragioni che lo hanno portato sulla strada, c’è chi ha deciso di dedicarsi a lui e a tanti come lui.

Questa è la missione principale dei Guardian Angels, un’associazione internazionale che opera anche in tante città italiane e che a Olbia è nata nel 2012. La presidente è Anna Tilocca, che è riuscita a riunire intorno a sè un gruppo di persone che fanno della solidarietà una ragione di vita.

«Il problema è che siamo pochi e abbiamo bisogno di altri volontari. Soprattutto uomini, visto il delicato ma anche pesante impegno che dobbiamo affrontare. Ci auguriamo che siano in molti a rispondere all’appello - dice Anna Tilocca -, anche perché procederemo presto a un nuovo censimento dei clochard nella nostra città soprattutto per capire se il fenomeno sia in crescita: sino a qualche tempo fa erano almeno una ventina».

I Guardian Angels sono volontari della sicurezza e della solidarietà, pronti a intervenire di fronte a casi di bullismo, pronti a tranquillizzare persone che in un determinato momento possono creare fastidi ad altri. «La nostra opera di aiuto e assistenza non è sempre facile - spiega Anna Tilocca -. Bisogna essere preparati e addestrati, perché ci si può trovare di fronte a situazioni difficili o a uomini che possono avere un atteggiamento aggressivo. Ecco perché non usciamo mai da soli. E se un volontario si occupa di avvicinare un cittadino da assistere, altri due sono alle sue spalle dando a tutta la squadra la sicurezza necessaria. E’ questa una delle tante regole che vengono insegnate ai corsi per i nuovi volontari: ci sono lezioni di difesa personale, di psicologia della strada, nozioni di primo soccorso. A cui si aggiunge un nostro codice interno».

Ma i Guardian Angels fanno molto di più. «Diamo il nostro contributo, affiancandoci al lavoro di tante altre associazioni, per assistere famiglie disagiate, soprattutto quelle con bambini. E per garantire loro cibo e beni di prima necessità. Abbiamo organizzato spesso anche mercatini solidali con oggetti fatti a mano proprio dalle persone in difficoltà, per raccogliere fondi e acquistare tutto ciò che serve. Insomma - dice ancora Anna Tilocca -, siamo sempre in prima linea per aiutare chi soffre e cerchiamo di fare al meglio la nostra parte. Se arriveranno i volontari che aspettiamo, sicuramente potremo garantire un’assistenza più capillare, ma nello stesso tempo ci auguriamo anche di avere presto una sede. Tante volte abbiamo chiesto all’amministrazione di usufruire di strutture comunali dimenticate e attendiamo ancora oggi una risposta».

Per chi volesse contattare i Guardian Angels e per farne soprattutto parte, c’è un numero da chiamare: 347-5504822.

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