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Olbia

Quattro anni di attese e di promesse tra sequestri e mancate autorizzazioni

La strada si è persa nella giungla delle autorizzazioni. Tutto è cominciato con il crollo del tratto della Olbia-Tempio che il 18 novembre 2013 aveva causato la morte di tre persone. La ricostruzione...

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La strada si è persa nella giungla delle autorizzazioni. Tutto è cominciato con il crollo del tratto della Olbia-Tempio che il 18 novembre 2013 aveva causato la morte di tre persone. La ricostruzione era stata affidata all’Anas, tramite procedura d’urgenza. Un anno fa la pubblicazione di un bando da 4 milioni. L’aggiudicazione era prevista per febbraio 2017. Poi silenzio. La Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce sul ritardo, mentre il ministro delle Infrastrutture Delrio ha annunciato che il problema sarà risolto entro l’anno. Gli unici ad accedere a qualche notizia sono i consiglieri regionali. «So che il Genio civile ha fatto alcune osservazioni su dei dubbi di carattere idrogeologico, e l’Anas ora deve rispondere» ha detto Giovanni Satta, dell’Uds. Poi Giuseppe Meloni (Pd): «Ho saputo che l’Anas ha dovuto acquisire dei pareri pure dall’Adis. Ma il problema è che, quando ci sono dei morti, i funzionari hanno paura. Il nostro impegno è quello di pungolare, ma anche di fare in modo che chi deve mettere una firma si senta più sicuro».

Solidale con i manifestanti Giuseppe Fasolino (Fi): «Solo in Italia succedono certe cose, speriamo che il 2018 sia l’anno della svolta». (d.b.)

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