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Tra gli orrori dell’Olocausto: oggi il racconto degli studenti

Tra gli orrori dell’Olocausto: oggi il racconto degli studenti

SANTA TERESA. Cracovia, Auschwitz e Birkenau, le sensazioni suscitate dalla visita agli ex campi di concentramento della Germania nazista nei racconti di 17 studenti teresini. Hanno tra i 18 e i 28...

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SANTA TERESA. Cracovia, Auschwitz e Birkenau, le sensazioni suscitate dalla visita agli ex campi di concentramento della Germania nazista nei racconti di 17 studenti teresini. Hanno tra i 18 e i 28 anni, alcuni siedono sui banchi dell'Istituto per i Servizi commerciali e turistici di Santa Teresa o seguono le lezioni negli istituti superiori di altri Comuni, altri frequentano l'università. Rientrati dal viaggio culturale in Polonia promosso dall'amministrazione comunale, vogliono trasmettere ai concittadini le emozioni vissute.

Appuntamento oggi alle 17.30 nella sala consiliare del Comune. «Visitando i luoghi dell'olocausto ho vissuto sensazioni difficili da raccontare – dice Lucia Poli, presidente del Forum giovani di Santa Teresa –. Alcune non si possono proprio descrivere. Posso dire di avere vissuto come spettatrice quanto descritto nel libro "Se questo è un uomo", di Primo Levi, una testimonianza diretta dell'autore che sopravvisse alla deportazione nel campo di Monowitz. Sono crollata psicologicamente davanti alla teca in cui sono conservate tante ciocche di capelli di colore diverso dei deportati». Maria Serhiyenko da bambina aveva sentito raccontare le atrocità dei campi di sterminio: «Mia bisnonna era una deportata, ma mi sono resa conto di ciò che chiunque ha provato soltanto visitando questi luoghi. Siamo arrivati in Polonia preparati sull’argomento. Più di ogni altra cosa mi ha colpito un carretto sul quale venivano portati i bambini per riconoscere le loro mamme». Per Joyce Saba il viaggio della memoria serve per tenere vivo il ricordo dell'olocausto: «Le fotografie dei deportati, sono immagini che non dimenticherò mai. È stata un'esperienza unica che non avrei mai vissuto se non fosse stato per il Comune che ha promosso l'iniziativa culturale». A capo della delegazione teresina il consigliere Paolo Sardo. (w.b.)

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