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Olbia, becca una multa al parcheggio al nono mese di gravidanza

Olbia, becca una multa al parcheggio al nono mese di gravidanza

Gli inflessibili operatori dell’Aspo  ancora nel mirino degli automobilisti: l’ultimo caso segnalato riguarda una multa elevata nel parcheggio a pagamento di via Acquedotto

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OLBIA. Gli inflessibili operatori dell’Aspo sono ancora nel mirino degli automobilisti olbiesi. L’ultimo caso segnalato riguarda una multa elevata venerdì 24 novembre di mattina nel parcheggio a pagamento di via Acquedotto. L’automobilista aveva sistemato nel parabrezza la regolare ricevuta attestante l’importo pagato, ma poi è arrivato fuori orario a recuperare l’auto.

A bordo una donna con una bambina di pochi mesi (tanto di seggiolino) e un’altra donna addirittura al nono mese di gravidanza. Furente il marito della donna, Renato Meloni: «Mi sono avvicinato alle operatrici dell’Aspo, ben tre, per chiedere spiegazioni e soprattutto per sollecitare maggior comprensione di fronte a situazine di evidente disagio nella mobilità. Con bambini piccoli e donne in gravidanza così avanzata può succedere di far tardi al parcheggio. Bisognerebbe anche capire e mostrare buon senso».

«Nessuna delle operatrici ha ammesso di aver fatto la multa – aggiunge Meloni – e allora sono andato direttamente all’Aspo per segnalare il fatto. Lì purtroppo ho trovato una dipendente che non ha mostrato alcuna disponibilità o comprensione. “Abbiamo applicato il codice della strada, faccia ricorso”, ha detto. Mi chiedo se è giusto svolgere i servizi pubblici in questo modo».
 

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