La Nuova Sardegna

Olbia

Violenza, più di 200 casi all’anno

Il grande lavoro di Prospettiva Donna e il quadro allarmante della Gallura

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OLBIA. E’dal 2002 che il centro guidato da Patrizia Desole, si occupa di violenza contro le donne. Da quell’anno prende per mano le donne maltrattate, picchiate, violentate, per restituirle loro la libertà e la serenità. Con loro percorre un cammino difficile e delicato, ma alla fine nei tanti occhi rimasti spenti troppo a lungo, si rivede di nuovo una luce.

Un ruolo fondamentale quello di Prospettiva Donna, così come quello di tutti gli altri centri antiviolenza, evidenziato anche a Montecitorio durante la celebrazione della giornata internazionale contro la violenza di genere. «Una giornata di riflessione alla quale non potevamo mancare - ha detto Patrizia Desole -. Siamo andate in cinque e con noi sono venute anche due donne galluresi vittime di violenza e assistite dal centro».

Ma sono molte di più, le donne di cui Prospettiva Donna si occupa, alcune delle quali vengono ospitate nella casa protetta con i loro bambini. Nel 2017 il centro ha seguito 70 nuovi casi «e il dato preoccupante che si registra - spiega Patrizia Desole - è quello di una violenza sempre più cruenta. Cresce anche il numero delle giovanissime vittime le quali, però, oggi, hanno il coraggio di farsi avanti e di chiedere aiuto. Questo avviene grazie anche ai progetti con le scuole che portiamo avanti costantemente. Di violenza di genere è necessario parlare e bisogna farlo soprattutto con i giovani».

La violenza domestica continua a prevalere su tutte le altre forme: la percentuale di casi è pari all87%. Si tratta quindi di mariti, compagni o fidanzati violenti. Ma crescono anche la violenza economica e quella che viaggia on line. Altro dato allarmante: 27 i casi di violenza sessuale nel 2017. Ed è purtroppo cresciuto anche il numero di bambini che assistono alle violenze in famiglia.

«Il quadro è sempre drammatico - spiega Patrizia Desole -, e il nostro centro antiviolenza, in collaborazione con diversi enti e con le forze dell’ordine, è sempre in prima linea per combattere un fenomeno che fa ancora tanta paura. Ma ci sono anche importanti risultati da sottolineare come quello del riconoscimento del congedo straordinario alle donne che subiscono violenza e che vengono seguite da un centro. Per un certo periodo vengono salvaguardate dal punto di vista lavorativo e questo è un grande aiuto per una donna che deve riprendersi in mano la sua vita dopo aver vissuto periodi terribili». (s.p.)



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