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cronaca

Olbia, tutte le giostre in una unica area e fideiussione da 100mila euro

Il nuovo regolamento comunale riporta nello spazio del Meloni tutti i  giochi per gli adulti e i bambini


30 novembre 2017 di Serena Lullia


OLBIA. La guerra delle giostre non aspetta San Simplicio. La maggioranza porta oggi in Consiglio il nuovo regolamento per gli spazi per la festa del patrono dedicati ai giochi. Si ritorna al passato, con una sola area dedicata a ospitare ottovolanti, autoscontro e giostre. Le attrazioni per adulti e bambini dovranno convivere nello stesso spazio. Chi vincerà il bando dovrà versare una cauzione di 100mila euro. Prima era di 5mila. La maggioranza è certa che sia un regolamento che pensa prima di tutto alla sicurezza. Critica la Coalizione civica e democratica.

Gioco unico. Fino al 2011 il luna park di San Simplicio era spalmato su una sola grande area del parco Fausto Noce con un solo giostraio. L’allora commissario straordinario, Mariano Mariani, decise di dividere il parco in area A, il Meloni pari al 70% del totale, e area B, il Meloncino, il restante 30%. Opzione conservata anche dall’amministrazione Giovannelli. L’amministrazione Nizzi ha deciso invece di dare una sua impronta al vecchio regolamento. Per il presidente della commissione Urbanistica, Bastianino Monni, una questione di sicurezza. «L’area del Meloncino non è ben delimitata dall’area sportiva nella parte del campo sintetico del Caocci – dice Monni –. Ci sono problemi di sicurezza e l’assenza di vie di fughe». Contraria la Coalizione civica. «I giochi per adulti devono essere separati da quelli dei bambini – dichiara il consigliere Ivana Russu della Coalizione civica –. Anche per un problema di sicurezza. Inoltre, il taglio del Meloncino riduce le possibilità di lavoro per quegli imprenditori che da sempre portano il divertimento in città in occasione di San Simplicio e restano a Olbia anche un mese».

Danni e cauzioni. Il nuovo regolamento porta da 5 a 100mila la cauzione richiesta. «Più volte ci sono stati danni alle strutture sia al Meloni che al Meloncino – afferma Monni –. Danni che non possono essere pagati dal Comune. Le aziende potranno unirsi in associazione temporanea di imprese per sostenere quelle cifre. Inoltre qualsiasi agenzia dà la garanzia fideiussoria pagando dallo 0.9 al 4%». «Cifre esagerate che penalizzano gli imprenditori – commenta Russu –. E di quali danni stiamo parlando? In cinque anni da assessore alla polizia locale non mi risultano ci siano mai stati danneggiamenti alle strutture».

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