L’Assl e i farmaci carenti: nessuna discriminazione
di Angelo Mavuli
L’azienda sanitaria replica ancora alla denuncia dei medici del Paolo Dettori «Alcuni prodotti sono assenti dal mercato e mancano a Tempio come a Olbia»
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TEMPIO. A distanza di qualche giorno dalla segnalazione dei medici dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio sull’ormai periodica carenza di medicinali nel nosocomio, arriva un ulteriore intervento dell’Assl di Olbia che spiega con ulteriore dettagli l’organizzazione del Magazzino unico aziendale, dislocato ad Olbia, e sempre contestato da Tempio soprattutto per i ritardi nelle forniture o per le mancate forniture richieste.
Una sorta di “dialogo fra sordi” che va avanti a tutto discapito dei pazienti. «Il Magazzino unico aziendale della Assl di Olbia – scrive la dirigenza dell’Assl – è stato istituito al fine di migliorare e ottimizzare l’organizzazione di un servizio. Senza voler minimamente declassare una struttura a scapito dell’altra, né tantomeno lasciare alla discrezionalità di alcuno la consegna di ausili e presidi necessari ai pazienti». «Si fa presente – prosegue la dirigenza Assl – che alcuni farmaci sono assenti dal mercato, e quindi non sono presenti né a Tempio né a Olbia. E’ il caso, ad esempio, di alcuni cortisonici o antibiotici, che possono però essere sostituiti con degli altri analoghi. È anche il caso delle “lunghe terapie” che a volte, a seconda delle scorte disponibili, vengono frammentate, garantendo comunque al paziente un’autonomia di almeno dieci giorni».
L’intervento della assl sul Magazzino unico aziendale prosegue esprimendo: «grande rispetto delle opinioni delle organizzazioni sindacali e dei cittadini e la disponibilità ad instaurare un confronto per il miglioramento dell’offerta sanitaria».
Sempre dalla Assl arriva anche la notizia che: «La mancata retribuzione di alcune competenze dovute per il raggiungimento degli obiettivi, deriva dall’iter burocratico della pratica, finito il quale seguirà il pagamento di quanto dovuto a tutti i dipendenti della azienda sanitaria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una sorta di “dialogo fra sordi” che va avanti a tutto discapito dei pazienti. «Il Magazzino unico aziendale della Assl di Olbia – scrive la dirigenza dell’Assl – è stato istituito al fine di migliorare e ottimizzare l’organizzazione di un servizio. Senza voler minimamente declassare una struttura a scapito dell’altra, né tantomeno lasciare alla discrezionalità di alcuno la consegna di ausili e presidi necessari ai pazienti». «Si fa presente – prosegue la dirigenza Assl – che alcuni farmaci sono assenti dal mercato, e quindi non sono presenti né a Tempio né a Olbia. E’ il caso, ad esempio, di alcuni cortisonici o antibiotici, che possono però essere sostituiti con degli altri analoghi. È anche il caso delle “lunghe terapie” che a volte, a seconda delle scorte disponibili, vengono frammentate, garantendo comunque al paziente un’autonomia di almeno dieci giorni».
L’intervento della assl sul Magazzino unico aziendale prosegue esprimendo: «grande rispetto delle opinioni delle organizzazioni sindacali e dei cittadini e la disponibilità ad instaurare un confronto per il miglioramento dell’offerta sanitaria».
Sempre dalla Assl arriva anche la notizia che: «La mancata retribuzione di alcune competenze dovute per il raggiungimento degli obiettivi, deriva dall’iter burocratico della pratica, finito il quale seguirà il pagamento di quanto dovuto a tutti i dipendenti della azienda sanitaria».
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