la maddalena
Amministratore del Piras nei guai
I legali dell’uomo accusato di truffa chiedono il patteggiamento
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LA MADDALENA. Accusato di appropriazione indebita e truffa, l’amministratore del villaggio Piras, Armando Purpura, è finito a giudizio davanti al giudice monocratico del tribunale di Tempio. I suoi difensori, gli avvocati Marco Petitta e Oriana Erittu, ieri hanno presentato istanza di patteggiamento. Il giudice Andrea Pastori deciderà sulla richiesta della difesa nella prossima udienza, fissata il 22 febbraio.
Pesanti i capi d’imputazione. Secondo l’accusa, in qualità di amministratore fiduciario del “Consorzio Piras” un villaggio di circa 300 ville e appartamenti, Armando Purpura utilizzava nel bilancio consuntivo fatture false, in modo da far risultare in capo al Consorzio costi in realtà inesistenti, appropriandosi delle somme. In particolare, sarebbero state emesse fittiziamente nel 2012 e nel 2013 dalla società Libra Consulting srl, di cui lo stesso Purpura risulta essere amministratore delegato, due fatture nei confronti del Consorzio Pira, una del valore di oltre 19mila euro e l’altra di oltre 72mila euro. Purpura, sempre secondo l’accusa, avrebbe modificato il reale importo di due bonifici effettuati a favore del Consorzio.
Le parti offese si sono costituite parti civili: il Consorzio con l’avvocato Luca Montella e l’ex presidente Maria Grazia Apogeo, con l’avvocato Dario Annunziata. (t.s.)
Pesanti i capi d’imputazione. Secondo l’accusa, in qualità di amministratore fiduciario del “Consorzio Piras” un villaggio di circa 300 ville e appartamenti, Armando Purpura utilizzava nel bilancio consuntivo fatture false, in modo da far risultare in capo al Consorzio costi in realtà inesistenti, appropriandosi delle somme. In particolare, sarebbero state emesse fittiziamente nel 2012 e nel 2013 dalla società Libra Consulting srl, di cui lo stesso Purpura risulta essere amministratore delegato, due fatture nei confronti del Consorzio Pira, una del valore di oltre 19mila euro e l’altra di oltre 72mila euro. Purpura, sempre secondo l’accusa, avrebbe modificato il reale importo di due bonifici effettuati a favore del Consorzio.
Le parti offese si sono costituite parti civili: il Consorzio con l’avvocato Luca Montella e l’ex presidente Maria Grazia Apogeo, con l’avvocato Dario Annunziata. (t.s.)
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