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Olbia

Zes, c’è il sì dell’aula «Adesso i progetti»

di Angelo Mavuli
Zes, c’è il sì dell’aula «Adesso i progetti»

Zona economica speciale, Tempio approva la delibera Biancareddu: «Massima sinergia tra le amministrazioni»

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TEMPIO. Una delle delibere più importanti adottate all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale, (seppur come atto di “mero indirizzo” come recita la stessa delibera), è quella riguardante la proposta di istituire sul territorio una Zes, Zona Economica Speciale. Che, se dovesse arrivare a compimento, dopo una serie di atti burocratici anche complicati, costituirà per l’alta e bassa Gallura un sicuro strumento di crescita sociale ed economico.

Non a caso la stessa delibera, è stata approvata all’unanimità lo stesso giorno anche dal consiglio comunale di Olbia.

La delibera dei due comuni galluresi prende l’abbrivio da un decreto legge del 20 giugno scorso recante disposizioni urgenti per la crescita nel Mezzogiorno. Lo stesso decreto, convertito in legge( la n.123), introduce significative misure di sostegno per le zone del Mezzogiorno compresa la Sardegna. “Zone economiche speciali”, con l’obiettivo di introdurre condizioni economiche favorevoli, benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, in una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata. Aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e che comprendano almeno un’area portuale con caratteristiche ben stabilite da precise norme europee. Illustrati dal sindaco nella sua dettagliata relazione i lunghi passaggi burocratici che l’istituzione della Zes comporta e che vedono in primissimo piano anche i governi regionali, poiché la norma nazionale affida proprio alla Regione il compito di presentare progetti coerenti, che interessino territori funzionalmente ed economicamente collegati ai porti da infrastrutture già esistenti come possono essere l’Alta e Bassa Gallura. «Si rende opportuno attivare un’area territoriale ammissibile con un progetto credibile, ha detto Biancareddu illustrando la delibera -, che dia dignità all’intera Gallura, sfruttando la massima cooperazione, in modo particolare tra le amministrazioni locali ed i diversi enti».

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