La Nuova Sardegna

Olbia

La Rsa va al gruppo Orpea ma resta il nodo posti letto

di Giandomenico Mele
La Rsa va al gruppo Orpea ma resta il nodo posti letto

L’Inail ha aggiudicato lo stabile di via Tavolara al leader francese del settore Incertezza sugli accreditamenti necessari per l’attività della casa di riposo 

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OLBIA. L’Inail ha aggiudicato in via definitiva lo stabile di via Tavolara al gruppo francese Orpea. Ma l’ufficialità dell’assegnazione, sulla base di una trattativa privata a evidenza pubblica, non significa che il gruppo Orpea possa svolgere attività di Residenza sanitaria assistita in quella che è ancora a tutti gli effetti la “Rsa Sole di Gallura”. Il paradosso e lo specchio delle pastoie burocratiche spesso denunciate si consuma in un combinato disposto tra complessi meccanismi di “politica sanitaria” che sovrintendono l’accreditamento dei 120 posti letto che, in via provvisoria, erano riconosciuti alla struttura gestita fino a pochi mesi fa dalla cooperativa “La Fenice”. Dall’altro lato c’è un problema di tipo giudiziario, dal momento che il commissario liquidatore della stessa cooperativa, pare non sia troppo disponibile a dare il via libera al passaggio di consegne prima di avere recuperato parte dei crediti in gioco.

Il core business. Insomma, un intrico che rischia di far perdere di vista l’interesse generale, che l’Inail, accompagnandolo al proprio interesse economico nella locazione dei locali di sua proprietà, ha voluto tutelare completando la procedura dell’affidamento. Porte aperte a Orpea, dunque. Una garanzia dal punto di vista imprenditoriale, per un gruppo fondato nel 1989 e diventato presto punto di riferimento in mezza Europa nel settore delle case di riposo, delle cliniche riabilitative e delle cliniche psichiatriche. Dal 2002 è quotato alla Borsa di Parigi, conta 579 strutture in attività, qualcosa come 38mila collaboratori e 56.314 posti letto. Il cuore dell’attività è sicuramente in Francia, ma le strutture targate Orpea da anni si trovano anche in Belgio, Svizzera, Germania, Spagna, Austria e Repubblica Ceca. In Italia il gruppo è presente dal 2004 con case di riposo (in Piemonte, Veneto e Lombardia), ma anche cliniche riabilitative e psichiatriche (entrambe in Piemonte). Quello di Olbia sarebbe il primo investimento nel sud Italia, isole comprese.

Accreditamento. Se la parte giudiziaria potrebbe presto arrivare vicino a una soluzione, con un incontro tra i vertici dell’Inail e il commissario liquidatore, con l’ente previdenziale che vanta un credito importante per affitti arretrati, resta da capire il destino della procedura di accreditamento: il nodo è sempre all’assessorato regionale alla Sanità. A suo tempo il gruppo Kos, attraverso la controllata Istituto Santo Stefano (oggi Kos Care srl) aveva presentato all’Inail un’offerta per la locazione dell’immobile con l’obiettivo di gestire una residenza sanitaria assistenziale da 120 posti letto. Dopo quattro mesi, senza che si fosse concretizzata un’ipotesi di autorizzazione e accreditamento della struttura e di convenzione con il servizio sanitario regionale, la società aveva rinunciato al progetto e all’offerta di affitto. La stessa cosa potrebbe accadere ora con il gruppo Orpea.

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