La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, il Comune lascia i volontari senza soldi

di Serena Lullia
Patrizia Desole, Ivana Russu, Rino Piccinnu e Amedeo Bacciu della Coalizione civica
◗
Patrizia Desole, Ivana Russu, Rino Piccinnu e Amedeo Bacciu della Coalizione civica

Associazioni come Casa Silvia e la mensa vincenziana non ricevono un euro. La Coalizione democratica: «Servizi a rischio chiusura»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il cuore buono della città è fatto di uomini e donne generosi. Volontari che ogni giorno distribuiscono ai poveri un pasto caldo e un sorriso. Si prendono cura degli ammalati accarezzando la loro anima con una parola gentile. Missionari d’amore che sono l’orgoglio di Olbia, ma che vengono snobbati dal Comune. Associazioni come Casa Silvia, la mensa vincenziana, il Centro di aiuto alla vita, le Caritas parrocchiali non ricevono un solo euro dall’amministrazione. L’unico pilastro dei gruppi di volontari è la generosità dei tanti olbiesi che crede nella loro attività. Non con le parole, con cui non si compra il cibo e non si pagano le bollette. Ma con gesti concreti.

La Coalizione civica e democratica accende i riflettori sulle associazioni dimenticate. Il “Centro di aiuto alla vita” ha già annunciato la chiusura. Da soli i volontari non riescono più a sostenere le spese per assistere i bambini tra i 12 e i 18 mesi. «Ma anche le Caritas parrocchiali, la mensa vincenziana, Casa Silvia rischiano di chiudere se l’amministrazione non interverrà – afferma il consigliere Rino Piccinnu –. Fino a due anni fa il Comune sosteneva l’azione meritoria di queste associazioni. Poche migliaia di euro che però erano risorse preziose. Nel bilancio per il 2018 la giunta Nizzi non ha stanziato nulla per loro. Zero quest’anno. Zero nel 2017. Zero nel 2016. I volontari sono al limite e oggi hanno davvero grosse difficoltà a portare avanti la loro attività».

Casa Silvia. La struttura davanti alla chiesa di San Michele ospita i malati in trattamento e i loro familiari. I volontari accolgono nelle loro stanze i pazienti in attesa di referti o di terapie. «Consapevoli dell’opera straordinaria di quest’associazione prima di chiudere il mandato avevamo creato un progetto sinergico con altri comuni per sostenere la loro attività – aggiunge Piccinnu –. Ma non se ne è fatto nulla. Da due anni non ricevono un centesimo dal Comune».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.16252901:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2017/12/17/news/russu-solo-interventi-spot-che-non-pensano-alla-citta-1.16252901]]

Mensa vincenziana. Qui i volontari si prendono cura dei poveri della città. Cucinano e servono un pasto caldo a 70 persone ogni giorno. La metà olbiesi. La domenica gli ospiti arrivano anche a 130. Fino a oggi avevano potuto contare sui contributi della ex provincia. «Dal 2018 non ci saranno nemmeno quei soldi – aggiunge Piccinnu –. Dal 2018 potranno contare solo sugli aiuti privati per acquistare gli alimenti. Avevamo lasciato in eredità alla nuova amministrazione un progetto che attraverso un mezzo autofrigo avrebbe permesso alla mensa di ritirare il fresco in scadenza dai supermercati. Ma l’accordo con i supermercati non è stato mai fatto».

Centro aiuto alla vita. Il servizio di assistenza ai bambini verrà tagliato da gennaio. Il numero dei piccoli da aiutare cresce e ogni pacco per assisterli costa 40 euro al mese.

Emendamento del cuore. La Coalizione civica non ha dubbi sulla destinazione degli unici 70mila euro svincolati per il 2018. E presenterà un emendamento al bilancio, in discussione martedì in Consiglio comunale, per chiedere che quei 70mila euro vengano spostati dal settore Urbanistica al sociale.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative