nuovi servizi aspo
Il presidente Putzu: «Davanti alle scuole maggior sicurezza»
OLBIA. Sempre più Aspo nei servizi comunali. La municipalizzata olbiese che gestisce il trasporto urbano e i parcheggi in città annuncia un pacchetto di novità. «Con l’amministrazione comunale – dice...
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OLBIA. Sempre più Aspo nei servizi comunali. La municipalizzata olbiese che gestisce il trasporto urbano e i parcheggi in città annuncia un pacchetto di novità. «Con l’amministrazione comunale – dice il presidente Massimo Putzu – abbiamo introdotto diverse novità nei servizi Aspo, rendendo la loro fruizione sempre più semplice e completandone altri di fondamentale importanza, come la sicurezza degli studenti durante l’entrata e l’uscita dalle scuole».
Così è stato perfezionato il sistema myCicero, già presente anche in altre città italiane, che permette di pagare i “parcheggi blu” e i biglietti degli autobus con il telefonino. Utilizzando l’App niente più monetine e si può anche usufruire di alcuni servizi aggiuntivi: myCicero avvisa quando il parcheggio sta per scadere, evitando così spiacevoli inconvenienti. «In questo modo – spiega Putzu – l’utente paga l’effettivo tempo di permanenza nello stallo di sosta.
Un’altra novità importante: da qualche giorno i punti nevralgici della città sono dotati di parcometri con tecnologia che consente di pagare, oltre che con le monete, anche con bancomat o carte di credito, fondamentale per agevolare il pagamento. «I parcheggi a pagamento garantiscono un maggior ricambio : dice il presidente – si tratta di una scelta democratica da parte dell’amministrazione comunale per assicurare una maggiore fruizione di un bene pubblico da parte di un numero più elevato possibile di utenti. Le tariffe variano da 0,80 a 2 euro all’ora, cifre non particolarmente elevate, ma che tendono ad evitare l’occupazione degli stalli per più tempo del necessario. Gli operatori garantiscono che le regole siano rispettate, se pur con un certo buon senso: difficilmente sono state multate auto il cui ticket era scaduto da meno di 10 o 15 minuti. Purtroppo abbiamo ricevuto lamentele, siamo stati accusati di non essere tolleranti anche da chi aveva un tagliando scaduto da ben 55 minuti. Molti si appellano al fatto che ci sono donne in stato di gravidanza, ma spesso agli operatori non risulta e, comunque, difficilmente si può comprendere un ritardo di quasi un’ora. Inoltre, per chi non desidera posteggiare nei parcheggi blu ci sono soluzioni alternative, come il Molo Brin o via Nanni». «Purtroppo – aggiunge Massimo Putzu – a volte abbiamo subito atteggiamenti aggressivi da alcuni utenti e questo ci ha addirittura spinto a modificare gli orari di lavoro. Quello degli ausiliari è un ruolo “scomodo” e delicato, ma fondamentale in una città civile dove il ruolo dell’Aspo è quello di contribuire a tutelare i diritti di tutti i cittadini attraverso il rispetto delle leggi e delle regole».
A proposito della sicurezza degli studenti il presidente ricorda che «gli ausiliari della sosta, con un decreto del sindaco seguito da un corso di formazione, hanno ampliato le loro funzioni. Ora, in momenti particolari della giornata, come negli orari di entrata e uscita dalle scuole, gli operatori controllano gli stalli degli autobus per garantire la sicurezza del traffico, ma soprattutto dei ragazzi».(m.b.)
Così è stato perfezionato il sistema myCicero, già presente anche in altre città italiane, che permette di pagare i “parcheggi blu” e i biglietti degli autobus con il telefonino. Utilizzando l’App niente più monetine e si può anche usufruire di alcuni servizi aggiuntivi: myCicero avvisa quando il parcheggio sta per scadere, evitando così spiacevoli inconvenienti. «In questo modo – spiega Putzu – l’utente paga l’effettivo tempo di permanenza nello stallo di sosta.
Un’altra novità importante: da qualche giorno i punti nevralgici della città sono dotati di parcometri con tecnologia che consente di pagare, oltre che con le monete, anche con bancomat o carte di credito, fondamentale per agevolare il pagamento. «I parcheggi a pagamento garantiscono un maggior ricambio : dice il presidente – si tratta di una scelta democratica da parte dell’amministrazione comunale per assicurare una maggiore fruizione di un bene pubblico da parte di un numero più elevato possibile di utenti. Le tariffe variano da 0,80 a 2 euro all’ora, cifre non particolarmente elevate, ma che tendono ad evitare l’occupazione degli stalli per più tempo del necessario. Gli operatori garantiscono che le regole siano rispettate, se pur con un certo buon senso: difficilmente sono state multate auto il cui ticket era scaduto da meno di 10 o 15 minuti. Purtroppo abbiamo ricevuto lamentele, siamo stati accusati di non essere tolleranti anche da chi aveva un tagliando scaduto da ben 55 minuti. Molti si appellano al fatto che ci sono donne in stato di gravidanza, ma spesso agli operatori non risulta e, comunque, difficilmente si può comprendere un ritardo di quasi un’ora. Inoltre, per chi non desidera posteggiare nei parcheggi blu ci sono soluzioni alternative, come il Molo Brin o via Nanni». «Purtroppo – aggiunge Massimo Putzu – a volte abbiamo subito atteggiamenti aggressivi da alcuni utenti e questo ci ha addirittura spinto a modificare gli orari di lavoro. Quello degli ausiliari è un ruolo “scomodo” e delicato, ma fondamentale in una città civile dove il ruolo dell’Aspo è quello di contribuire a tutelare i diritti di tutti i cittadini attraverso il rispetto delle leggi e delle regole».
A proposito della sicurezza degli studenti il presidente ricorda che «gli ausiliari della sosta, con un decreto del sindaco seguito da un corso di formazione, hanno ampliato le loro funzioni. Ora, in momenti particolari della giornata, come negli orari di entrata e uscita dalle scuole, gli operatori controllano gli stalli degli autobus per garantire la sicurezza del traffico, ma soprattutto dei ragazzi».(m.b.)
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