Installate le telecamere: la città è videosorvegliata
di Angelo Mavuli
Il sistema di vigilanza nel centro storico era stato caldeggiato dalla prefettura Sono nove i siti monitorati: da piazza Gallura alla caserma della polizia locale
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TEMPIO. Con l’installazione delle ultime telecamere in via Olbia, all’ingresso della città, per la lettura delle targhe automobilistiche in entrata e in uscita a Tempio, si sono conclusi ieri nel tardo pomeriggio, i lavori per la realizzazione del primo impianto di video sorveglianza della città avviato esattamente due mesi fa. Lungo e complesso il cammino burocratico che ha portato alla conclusione dei lavori che per il momento, coprono solo nove siti “sensibili”.
Le telecamere di sorveglianza comunque, per gradi, saranno sicuramente adottate sull’intera città. Così come ormai richiedono i tempi, la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di atti vandalici. Una dotazione questa della video sorveglianza, più volte promessa anche dal sindaco Andrea Biancareddu e che vedrà probabilmente la sua completa realizzazione assieme al nuovo impianto di illuminazione pubblica, recentemente appaltato per un importo di sei milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione per la ditta vincitrice. Appalto che con tutta probabilità verrà illustrato alla città entro le prossime settimane, una volta completata la procedura. Gli attuali lavori di videosorveglianza appena eseguiti invece, sono frutto di un bando regionale per la realizzazione di “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, bandito nel settembre del 2013 e chiuso praticamente il 12 settembre scorso quando l’amministrazione comunale ha emesso ordinativo di fornitura a Telecom Italia stipulando il relativo contratto esecutivo per la realizzazione dell'impianto. Nove, i siti monitorati da video sorveglianza. Piazza Gallura, la Caserma della polizia locale, l’ex biblioteca in via Stazione Vecchia, piazza Mauritta e via Episcopio fra il vecchio caseggiato, la scuola media e il parco delle Rimembranze, l’area attorno alla scuola di San Giuseppe, l’area attorno al Teatro del Carmine ed al Palazzo degli Scolopi dove ha sede anche la biblioteca comunale, l’area della ex caserma Fadda ed infine il già citato sito in via Olbia, il numero civico 9, in corrispondenza dell'accesso alla sede del settore servizi al patrimonio e territorio per la rilevazione della targhe. Postazione quest’ultima, attuata in linea con quanto richiesto dai competenti organi della prefettura di Sassari. Le telecamere installate sono già funzionanti ma non ancora messe in registrazione. Nel momento in cui si partirà con la registrazione 24 ore su 24 la struttura deputata al controllo sarà la polizia locale e la città verrà avvertita dell’entrata in funzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le telecamere di sorveglianza comunque, per gradi, saranno sicuramente adottate sull’intera città. Così come ormai richiedono i tempi, la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di atti vandalici. Una dotazione questa della video sorveglianza, più volte promessa anche dal sindaco Andrea Biancareddu e che vedrà probabilmente la sua completa realizzazione assieme al nuovo impianto di illuminazione pubblica, recentemente appaltato per un importo di sei milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione per la ditta vincitrice. Appalto che con tutta probabilità verrà illustrato alla città entro le prossime settimane, una volta completata la procedura. Gli attuali lavori di videosorveglianza appena eseguiti invece, sono frutto di un bando regionale per la realizzazione di “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, bandito nel settembre del 2013 e chiuso praticamente il 12 settembre scorso quando l’amministrazione comunale ha emesso ordinativo di fornitura a Telecom Italia stipulando il relativo contratto esecutivo per la realizzazione dell'impianto. Nove, i siti monitorati da video sorveglianza. Piazza Gallura, la Caserma della polizia locale, l’ex biblioteca in via Stazione Vecchia, piazza Mauritta e via Episcopio fra il vecchio caseggiato, la scuola media e il parco delle Rimembranze, l’area attorno alla scuola di San Giuseppe, l’area attorno al Teatro del Carmine ed al Palazzo degli Scolopi dove ha sede anche la biblioteca comunale, l’area della ex caserma Fadda ed infine il già citato sito in via Olbia, il numero civico 9, in corrispondenza dell'accesso alla sede del settore servizi al patrimonio e territorio per la rilevazione della targhe. Postazione quest’ultima, attuata in linea con quanto richiesto dai competenti organi della prefettura di Sassari. Le telecamere installate sono già funzionanti ma non ancora messe in registrazione. Nel momento in cui si partirà con la registrazione 24 ore su 24 la struttura deputata al controllo sarà la polizia locale e la città verrà avvertita dell’entrata in funzione.
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