La Nuova Sardegna

Olbia

Polemica sui costi di J-Ax 170mila euro per il rapper

Ivana Russu
Ivana Russu

Il concertone è inserito in un pacchetto di eventi di San Silvestro da 430mila euro L’assessore Balata: «Grandi ricadute sulla città». Russu, Pd: «Spesa inopportuna»

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OLBIA. Giù le mani da J-Ax. Maggioranza e opposizione, troppo impegnate nella scazzottata dialettica sui costi del Capodanno, non si accorgono di dire la stessa cosa. Il rapper milanese è un grande artista. Sul banco degli imputati di San Silvestro non c’è lui. Nel suo curriculum musicale non ci sono stonature. 25 anni di carriera, con gli Articolo 31 ha scritto una pagina di storia del rap italiano, un coraggioso percorso da solista, la capacità di rimettersi in gioco e ritornare in vetta alla classifiche. Non è il rap che divide l’amministrazione dalla minoranza. È il cash e la ricaduta sul territorio a fronte di una spesa di 430 mila euro.

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I costi del Capodanno. L’assessore Marco Balata, su richiesta del Movimento 5 stelle, dà i numeri della notte di San Silvestro. «Il cachet del cantante è 170mila euro – spiega Balata –. 35mila euro il costo dei fuochi d’artificio. 22mila euro lo spettacolo teatrale che aprirà la serata. Ci sarà una ricaduta sul territorio notevole. Per l’allestimento del palco e la sicurezza sono state chiamate aziende olbiesi. I dati che abbiamo a oggi a livello di occupazione degli hotel sono molto positivi. Dallo staff di J-Ax chiedevano altre stanze. All’hotel President erano disponibili solo due suite». Intervento da equilibrista della parola per il presidente del Consiglio, Bastianino Monni. «Investiamo 430mila euro su un importante evento – dice –. Una spesa cospicua ma pianificata. Avremo uno spettacolo pirotecnico meritevole della spesa. Sul concerto di J-Ax si è cercato di ottenere una visibilità maggiore. Forse sulla comunicazione si deve migliorare. Possono essere state commesse delle sviste, ma non bisogna colpevolizzare l’assessore che comunque ci ha messo la faccia».

Evento nazionale. Il consigliere della Coalizione civica e democratica, Ivana Russu, dà una lettura diversa dell’investimento di fine anno. «Sul Capodanno una amministrazione può decidere l’artista che meglio crede – afferma –. Nessuno contesta la scelta di J-Ax. Noi diciamo che tutti quei soldi per una sola giornata sono inopportuni, perché dall’otto dicembre al 6 gennaio ci sono pochi eventi, anche mal comunicati. Tra l’altro sul totale di 430mila euro, di 200mila non c’è stato ancora detto come verranno spesi. È stata la maggioranza a presentare il concerto come evento nazionale, ad andare a Milano per presentarlo in modo che avesse un risalto mediatico. Peccato che l’unico Capodanno sardo di cui si è parlato sulle testate nazionali sia stato Castelsardo con Elio e le storie tese. Laura Pausini è un artista di richiamo nazionale e internazionale, J-Ax no. Con la metà dei soldi in passato abbiamo portato grandi artisti riempendo gli hotel e facendo piccoli eventi per un mese». (se.lu.)
 

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