La Nuova Sardegna

Olbia

Golfo Aranci, drogano il cane e rubano tutti i gioielli

di Serena Lullia
Golfo Aranci, drogano il cane e rubano tutti i gioielli

Il colpo messo a segno alcuni giorni fa nella casa della presidente della Pro loco. "Portati via i ricordi di mia madre"

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OLBIA. I ladri di Natale indossano i guanti, drogano i cani da guardia, colpiscono a qualsiasi ora. Crescono le segnalazioni di furti nelle case nei giorni che precedono le feste. Per i colpi sicuri, senza sbavature i malviventi scelgono abitazioni isolate. Ma i vicini non rappresentano un ostacolo. Come nel caso di Golfo Aranci. I ladri sono entrati a metà pomeriggio nella casa di Gabriella Varchetta, presidente della Pro loco, ex consigliere comunale e proprietaria di una gioielleria. Un colpo studiato nei dettagli, senza lasciare nulla al caso. Il cane da guardia drogato. L’abitazione di via Carducci vuota per alcune ore. Il tempo per portare via tutti i gioielli. Un bottino di valore non solo economico. Tra i preziosi rubati ci sono anelli e collane appartenuti alla madre di Gabriella. Pezzi di vita, ricordi dell’anima strappati via.

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Di una cosa la signora Varchetta è certa. I ladri tenevano sotto controllo la casa dove vive con il marito e le due figlie. Troppe le coincidenze che hanno permesso di mettere a segno un colpo pulito. Nel pomeriggio il marito è sempre a casa. Ma non il giorno del furto. Gabriella e la figlia sono dal dentista a Olbia. I ladri entrano in azione poco dopo le 17. Non ci sono telecamere, né allarmi. I vicini non si accorgono di nulla. Il pastore tedesco che da dietro il cancello abbaia e ringhia ai passanti viene drogato. Non appena si addormenta i ladri entrano in azione. Passano dal retro e una volta dentro sanno cosa e dove cercare. I gioielli sono conservati nei portagioie nelle stanze. Portano via tutto. Non contenti vanno alla ricerca di denaro contante. E per farlo rovistano ovunque, ribaltano materassi, aprono cartelle cliniche, buttano a terra libri.

La signora Gabriella quel giorno dimentica a casa anche il portafoglio con carte di credito e documenti. Quando rientra a Golfo Aranci con la figlia sono le 19. «Il cane non ci ha riconosciuto, era ancora stordito – racconta –. Poi siamo entrati a casa e abbiamo trovato tutto sottosopra. Ci hanno portato via tutti i gioielli di valore, ma soprattutto con un profondo significato affettivo. Molti erano di mia madre. E poi regali di battesimi, cresime. Nessuno di noi si è fatto male, è ciò che importa davvero. Certo subire un furto è come una forma di violenza. Ma andiamo avanti. Dio vede e provvede». I carabinieri stanno controllando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire agli autori del furto.
 

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