l’inchiesta
Aste pilotate, il gip interroga uno dei magistrati indagati
TEMPIOÈ fissato per domani, a Roma, l’ultimo interrogatorio di garanzia degli indagati nell’inchiesta sulle aste pilotate al tribunale di Tempio. Davanti al gip Giulia Proto ci sarà Chiara Mazzaroppi,...
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TEMPIO
È fissato per domani, a Roma, l’ultimo interrogatorio di garanzia degli indagati nell’inchiesta sulle aste pilotate al tribunale di Tempio. Davanti al gip Giulia Proto ci sarà Chiara Mazzaroppi, magistrato pure lei, aggiudicataria insieme al marito Andrea Schirra, della villa di Sebastiano Ragnedda, a Baia Sardinia, venduta all’asta. Non è detto che l’indagata si presenti domani a Roma, avendo già presentato in precedenza un certificato per gravidanza a rischio. Mazzaroppi e Schirra sono accusati di turbativa d’asta e su di loro pende una richiesta di interdizione per un anno, così come per il giudice Elisabetta Carta, sotto inchiesta per rivelazione del segreto d’ufficio. Già applicata, invece, la misura interdittiva per il giudice dell’esecuzione Alessandro Di Giacomo (accusato di turbativa d’astam falso, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio) e per Ermanno Giua, il perito nominato dal tribunale per valutare l’immobile venduto all’asta, accusato di falsa perizia. . Nei confronti di Di Giacomo il gip di Roma proprio nei giorni scorsi ha respinto l’istanza di revoca della misura interdittiva per un anno. Di Giacomo, dunque, resta sospeso dalle sue funzioni. Nel frattempo, però, si attende la fissazione dell’udienza per discutere sull’appello al tribunale collegiale di Roma contro la misura, presentato dal suo difensore, l’avvocato Domenico Putzolu.
È fissato per domani, a Roma, l’ultimo interrogatorio di garanzia degli indagati nell’inchiesta sulle aste pilotate al tribunale di Tempio. Davanti al gip Giulia Proto ci sarà Chiara Mazzaroppi, magistrato pure lei, aggiudicataria insieme al marito Andrea Schirra, della villa di Sebastiano Ragnedda, a Baia Sardinia, venduta all’asta. Non è detto che l’indagata si presenti domani a Roma, avendo già presentato in precedenza un certificato per gravidanza a rischio. Mazzaroppi e Schirra sono accusati di turbativa d’asta e su di loro pende una richiesta di interdizione per un anno, così come per il giudice Elisabetta Carta, sotto inchiesta per rivelazione del segreto d’ufficio. Già applicata, invece, la misura interdittiva per il giudice dell’esecuzione Alessandro Di Giacomo (accusato di turbativa d’astam falso, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio) e per Ermanno Giua, il perito nominato dal tribunale per valutare l’immobile venduto all’asta, accusato di falsa perizia. . Nei confronti di Di Giacomo il gip di Roma proprio nei giorni scorsi ha respinto l’istanza di revoca della misura interdittiva per un anno. Di Giacomo, dunque, resta sospeso dalle sue funzioni. Nel frattempo, però, si attende la fissazione dell’udienza per discutere sull’appello al tribunale collegiale di Roma contro la misura, presentato dal suo difensore, l’avvocato Domenico Putzolu.
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