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Olbia

Monossido, disposta la perizia sulla caldaia

Monossido, disposta la perizia sulla caldaia

La Procura ha conferito la consulenza al tecnico dopo l’intossicazione di 4 giovani in un appartamento

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OLBIA. La Procura ha conferito la consulenza al tecnico che dovrà verificare il funzionamento della caldaia nell’appartamento di via Acquedotto messo sotto sequestro dopo che, quattro giovani del Sulcis, hanno rischiato di morire intossicati dal monossido di carbonio. Il procuratore facente funzioni Gianluigi Dettori ha affidato l’incarico a un ingegnere dei vigili del fuoco. Sotto esame c’è l’impianto di riscaldamento. Potrebbe essere stato un malfunzionamento della caldaia ad aver provocato la fuoriuscita del monossido di carbonio che la notte di San Silvestro ha saturato l’appartamento di via Acquedotto, nel complesso “Le Piramidi”, preso in affitto dai quattro giovani (tre di Cagliari e uno di Portoscuso), che avrebbero dovuto partecipare al concerto di J-Ax, tutti, invece, trasportati d’urgenza all’ospedale Marino di Cagliari, dove sono stati sottoposti a trattamento iperbarico. L’accertamento tecnico disposto dal procuratore servirà a chiarire se e quali problemi si siano verificati nell’impianto. La Procura aveva messo i sigilli all’appartamento il giorno dopo l’intossicazione dei quattro giovani e iscritto nel registro degli indagati tre persone: i tre addetti che si erano occupati dell’installazione della caldaia.

I quattro amici, tra i 23 e i 28 anni, avevano preso in affitto l’appartamento in vista del concerto di Capodanno. Ma improvvisamente, il 31 pomeriggio, avevano cominciato a stare male accusando forti mal di testa, nausea, vomiti, mancanza di forze. Uno di loro era riuscito a chiamare il 118. Solo al pronto soccorso era stata emessa la diagnosi: intossicazione acuta da monossido di carbonio. Le indagini sono affidate ai carabinieri del reparto territoriale di Olbia. (t.s.)

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