La Maddalena invasa da sacchetti di rifiuti
Il Comune ha imposto delle penali alla ditta e valuta la rescissione del contratto. Rabbia tra i cittadini
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LA MADDALENA. Città sporca, piena di sacchetti abbandonati ovunque. Una brutta immagine le cui responsabilità vanno divise tra l’inciviltà, molta, di tanti cittadini. E il servizio della ditta di nettezza urbana che lascia molto a desiderare. I cumuli di rifiuti, in particolare nelle vie del centro storico, attirano gatti e cani randagi. Ancora peggio i topi che banchettano in alcune strade vicino a locali commerciali e abitazioni. Unanime la rabbia dei cittadini che a fronte di un servizio costoso per la tassa di smaltimento non vedono però la città pulita.
L’amministrazione comunale è intervenuta diverse volte nei confronti della società che ha accettato il subappalto, per non aver rispettato gli impegni del capitolato. E ha chiesto la rescissione del contratto.
«Le cause dell’attuale situazione non possono essere ricercate nel contenzioso esistente – ha detto l’assessore Gian Luca Cataldi – tra il Comune e la ditta della nettezza urbana. Il Comune, tutelando le proprie casse e i soldi dei cittadini, è dovuto intervenire con pesanti sanzioni nei confronti dei una impresa che non ha svolto e non svolge i servizi previsti nel contratto. È infatti impensabile pagare per servizi non resi. Alle giuste e obbligatorie pretese di vedere rispettato il contratto, purtroppo le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Non si poteva e non si può, però, fare finta di nulla. In questo momento, per evitare che la situazione degeneri ulteriormente è necessario uno sforzo e un sacrificio da parte di tutti, cercando di mantenere pulite le aree circostanti delle nostre abitazioni e delle attività commerciali. Si sta lavorando alla ricerca della soluzione più idonea, tentando di destreggiarsi tra le mille regole della burocrazia che spesso, più che aiutare la pubblica amministrazione, facilitano situazioni al limite della sopportazione».
L’amministrazione comunale è intervenuta diverse volte nei confronti della società che ha accettato il subappalto, per non aver rispettato gli impegni del capitolato. E ha chiesto la rescissione del contratto.
«Le cause dell’attuale situazione non possono essere ricercate nel contenzioso esistente – ha detto l’assessore Gian Luca Cataldi – tra il Comune e la ditta della nettezza urbana. Il Comune, tutelando le proprie casse e i soldi dei cittadini, è dovuto intervenire con pesanti sanzioni nei confronti dei una impresa che non ha svolto e non svolge i servizi previsti nel contratto. È infatti impensabile pagare per servizi non resi. Alle giuste e obbligatorie pretese di vedere rispettato il contratto, purtroppo le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Non si poteva e non si può, però, fare finta di nulla. In questo momento, per evitare che la situazione degeneri ulteriormente è necessario uno sforzo e un sacrificio da parte di tutti, cercando di mantenere pulite le aree circostanti delle nostre abitazioni e delle attività commerciali. Si sta lavorando alla ricerca della soluzione più idonea, tentando di destreggiarsi tra le mille regole della burocrazia che spesso, più che aiutare la pubblica amministrazione, facilitano situazioni al limite della sopportazione».
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