Aste pilotate, Gemma Cucca: "Sono amareggiata, di cosa mi accusano?"
L’ex presidente del tribunale di Tempio è indagata dalla procura di Roma: non avrebbe vigilato sul giudice Di Giacomo
OLBIA. C’è una grande amarezza nelle parole che Gemma Cucca, ex presidente del tribunale di Tempio, affida al suo difensore, l’avvocato Agostinangelo Marras. Coinvolta nell’inchiesta sulle aste pilotate che sta facendo traballare il palazzo di giustizia gallurese, la Cucca pensava di poter ormai lasciare alle spalle le “cose tempiesi” e potersi dedicare serenamente al nuovo prestigioso incarico di presidente della corte d’appello di Cagliari. L’inchiesta invece incalza: la procura di Roma contesta una relazione “copia e incolla” sull’operato del giudice Alessandro Di Giacomo. In pratica, Gemma Cucca è accusata di non aver vigilato sull’operato dello stesso Di Giacomo.
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«La dottoressa Gemma Cucca – dice preliminarmente l’avvocato Marras – nell’apprendere la notizia di essere stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura di Roma non comprende quale contestazione possa esserle mossa. Ad oggi, infatti, non ha ricevuto alcuna comunicazione percui non è dato sapere né quale ipotesi di reato né quale condotta venga contestata». «A fronte di tutto questo – aggiunge il difensore – vi è la profonda amarezza da parte di un magistrato che ha una lunga carriera alle spalle, apprezzata in tutti gli ambienti giudiziari. Un apprezzamento che solo pochissimi mesi addietro è stato concretizzato dal Consiglio superiore della magistratura quando ha esaminato la sua domanda nominandola, previo parere unanime dell’apposita commissione, presidente della corte d’appello della Sardegna. In quella sede è stato vagliato tutto il suo curriculum e tutto il suo operato, compreso quello certamente difficile negli otto anni in cui è stata presidente del tribunale di Tempio. Ufficio nel quale è nata l’indagine che la vedrebbe marginalmente coinvolta come si desume dalla notizia pubblicata».
Il passaggio in cui l’avvocato Marras sottolinea che proprio da Tempio è partita l’indagine sulle aste pilotate suggerisce una interpretazione neanche troppo arbitraria. Cioè che il tribunale di Tempio negli ultimi anni è diventato un ginepraio di veleni, odi incrociati e regolamenti di conti. Una situazione che le inchieste dell’ultimo anno – prima quella clamorosa sul giudice Vincenzo Cristiano, poi quella non da meno sulle aste pilotate in tribunale – hanno accentuato notevolmente gettando un’ombra sull’amministrazione della giustizia in Gallura.
«In attesa di una eventuale notifica di una contestazione da parte della procura di Roma – conclude l’avvocato Agostinangelo Marras – ci si riserva di prendere conoscenza degli atti per consentire alla dottoressa Cucca di chiarire la situazione e giungere a una definizione in tempi brevi. Consapevole che l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati può essere un atto dovuto. E consapevole soprattutto, della propria assoluta trasparenza, la dottoressa Gemma Cucca ripone massima fiducia nella magistratura che dovrà valutarla».
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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