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Rivolta in via Mosca: «Viviamo nel fango»

Rivolta in via Mosca: «Viviamo nel fango»

OLBIA. Chiamarla strada non è proprio il caso. Magari mulattiera piena di buche colme d’acqua. Via Mosca è periferia come tante, tra via Veronese e viale Aldo Moro, sino a San Vittore. È aperta...

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OLBIA. Chiamarla strada non è proprio il caso. Magari mulattiera piena di buche colme d’acqua. Via Mosca è periferia come tante, tra via Veronese e viale Aldo Moro, sino a San Vittore. È aperta campagna, però è pieno di case dove le famiglie che ci vivono ogni giorno d’inverno conducono una loro personalissima battaglia contro il fango. Anche questa è Olbia, anche se molto lontano dal centro.

Nel 2016 gli abitanti avevano presentato anche una petizione popolare al Comune, indicando l’elenco delle opere mancanti nella strada. Praticaente tutto: l’asfalto, l’illuminazione pubblica, i marciapiedi, un sistema di raccolta delle acque piovane. Da allora nulla è cambiato e allora i residenti fanno sentire ancora la loro voce. L’elenco delle cose da fare non è cambiato in questi due anni, nel senso che si riparte ancora con le opere di urbanizzazione inesistenti, cioè quegli interventi che segnano il confine tra il vivere civile e il malessere della periferia suburbana. In via Mosca, rispetto al passato, sperano questa volta in un po’ di attenzione in più da parte dell’amministrazione comunale. Qualcosa tipo «quando c’è da sistemare un po’ di asfalto ricordatevi anche di noi»



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