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Olbia

Al Tar la guerra delle farmacie respinto il ricorso di Lupacciolu

Al Tar la guerra delle farmacie respinto il ricorso di Lupacciolu

Braccio di ferro in tribunale sulla titolarità dello storico esercizio che oggi si trova sul lungomare I giudici hanno stabilito che gli attuali gestori (Dessolis-Malesa) possono proseguire l’attività

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OLBIA. Si tratta di una delle farmacie storiche di Olbia e continuerà a vendere i medicinali nella centralissima via Genova. Il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso presentato da Antonio Martino Lupacciolu contro i titolari della farmacia Dessolis-Malesa, con il quale si chiedeva l’annullamento della determinazione del novembre 2016 con cui l’assessorato regionale alla Sanità aveva riconosciuto la titolarità e l’autorizzazione all’esercizio della farmacia nel comune di Olbia. Lupacciolu aveva impugnato la decisione regionale di autorizzare la società cessionaria alla gestione della farmacia, contestando il fatto che quest’ultima non gli avrebbe corrisposto l’indennità di avviamento e che ciò ne avrebbe dovuto comportare la decadenza dalla cessione.

La decisione. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile, ritenendo Lupacciolu sprovvisto di legittimazione a presentare il suddetto ricorso. Secondo la decisione del Tar, infatti, il fallimento dichiarato dal tribunale di Tempio ha privato Antonio Lupacciolu di tutti i suoi beni e, tra questi, dell’azienda farmaceutica e del suo avviamento: da quel momento la titolarità dei suddetti beni è intestata alla massa dei creditori (rappresentati dal curatore fallimentare) e perciò non è configurabile alcun diritto del ricorrente a maggiori somme dovute dai proprietari della farmacia a titolo di avviamento.

Il fallimento. La vicenda della farmacia nasce all’interno di una procedura fallimentare che aveva coinvolto proprio Lupacciolu: con sentenza 5 maggio 2015, la Sezione fallimentare del tribunale di Tempio Pausania aveva dichiarato il fallimento di Antonio Martino Lupacciolu, nominando un curatore fallimentare, autorizzandolo all’esercizio provvisorio dell’attività per la durata di quindici mesi. In esecuzione di tale pronuncia il direttore generale dell’assessorato alla Sanità aveva poi autorizzato, sotto il profilo amministrativo, l’esercizio provvisorio dell’attività con la direzione tecnica dello stesso Lupacciolu. Con ordinanza 11 marzo 2016 era stata poi autorizzata la vendita senza incanto della farmacia, poi in effetti attribuita alla società Farmacia Dessolis - Tomaso Malesa Rossana snc e con successivo atto notarile era stato formalizzato l’acquisto dal curatore fallimentare. Infine, verificati il possesso dei requisiti di legge da parte dei suoi soci, era stato riconosciuta alla società la titolarità della sede di farmacia n. 1 di Olbia, autorizzandola all’esercizio dell’attività.

La gestione. La farmacia Lupacciolu, una delle attività storiche di Olbia, aveva riaperto, dopo una momentanea chiusura, nel maggio del 2015. Lupacciolu aveva sollecitato l’interessamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania in seguito a una denuncia querela dallo stesso presentata nei confronti di un istituto di credito di Olbia e di due Asl dell’isola. Il farmacista è anche impegnato sul fronte della giustizia civile con un lungo e tormentato contenzioso con l’amministrazione comunale di Olbia. Una storia di terreni, di espropri e di parcheggi in via Nanni.(g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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